Da lunedì tempo in miglioramento e temperature in rialzo

Cro/Ska

Roma, 28 lug. (askanews) - La perturbazione atlantica giunta sull'Italia, con il suo carico di aria fresca e instabile, sta mettendo fine all'ondata di caldo intenso anche nelle regioni centrali. Meteo.it prevede che all'estremo Sud e sulla Sicilia l'attenuazione del caldo arriverà lunedì, ma con scarsi effetti in termini di precipitazioni. Il netto contrasto termico tra l'aria calda e umida che era presente sulla nostra Penisola e quella più fresca di origine atlantica è responsabile dello sviluppo intensi temporali, con locali nubifragi, grandine e forti raffiche di vento. In seguito, la tendenza è per un generale miglioramento: il mese di luglio si concluderà, infatti, con tempo ovunque più stabile e un caldo più normale e sopportabile.

Lunedì la perturbazione si sposterà sui Balcani, concedendo un miglioramento del tempo su tutta l'Italia. Qualche residua pioggia o rovescio sarà possibile tra bassa Campania e Calabria tirrenica; isolati temporali pomeridiani possibili sulle Alpi centro-orientali. Un po' di nubi anche nelle zone interne del Centro-Sud con qualche locale piovasco in Appennino. Altrove tempo in prevalenza soleggiato. Le temperature saranno in ulteriore calo all'estremo Sud e in Sicilia, mentre subiranno un aumento nel resto del Paese. Venti di Maestrale al Sud e nelle Isole, più intensi sul canale di Sicilia.

Martedì un promontorio di alta pressione si spingerà sull'Italia determinando condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato. Durante il pomeriggio ci sarà qualche nube a ridosso dei rilievi, con isolati, locali e brevi piovaschi possibili solo sull'Appennino meridionale. I venti si indeboliranno su tutte le regioni e tutti i mari; temperature senza grandi variazioni, leggermente superiori alla norma al Centro-Nord.

La tendenza per l'ultimo giorno di luglio, mercoledì, e i primi giorni di agosto vede una nuova espansione dell'anticiclone africano verso le regioni centro-meridionali dove di conseguenza, il caldo tornerà ad intensificarsi notevolmente. Le regioni più direttamente investite da questa nuova fiammata africana potrebbero essere quelle meridionali e le Isole maggiori dove tra giovedì e venerdì si potrebbero diffusamente toccare i 40 gradi, con picchi localmente anche superiori su Sicilia e Sardegna. Le regioni settentrionali invece rimarranno ai margini di questa bolla rovente e risentiranno di infiltrazioni di aria umida atlantica che manterranno l'atmosfera a tratti instabile. In particolare a rischio di qualche temporale saranno soprattutto le aree alpine, le regioni di Nord-Est e marginalmente la Lombardia. Al Nord il caldo sarà di conseguenza più contenuto e non si dovrebbe quasi mai andare oltre i 31-32 gradi.