Da lunedì 10 maggio l'Italia sarà quasi tutta "in giallo": cosa si può fare e cosa no

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(AP Photo/Charles Rex Arbogast, File)
(AP Photo/Charles Rex Arbogast, File)

Da lunedì 10 maggio tutte le regioni italiane saranno "gialle", comprese le province autonome di Trento e Bolzano, tranne Sicilia e Sardegna che restano in zona "arancione" e la Valle d'Aosta che passa da rossa ad arancione. Nel frattempo, il governo pensa a nuove aperture. Dopo il via libera alle visite nelle Rsa, ma solo se si è in possesso del Greern pass, si valuta la possibilità di spostare l'inizio del coprifuoco alle 23 o alle 24 già dal prossimo 17 maggio. La decisione verrà presa la prossima settimana sulla base della situazione nel Paese.

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Nelle regioni in zona gialla si dovranno rispettare le norme del decreto Covid approvato a fine aprile dal governo Draghi. Le regole riguardano soprattutto gli spostamenti e la riapertura di bar, ristoranti, cinema, teatri, mostre, attività sportive. Va sempre rispettato il coprifuoco. 

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In zona gialla è possibile spostarsi all'interno del comune, tra comuni diversi e tra regioni dello stesso colore. Si può fare visita ad amici e parenti in non più di quattro persone, più i minorenni e le persone con disabilità o non autosufficienti. I ristoranti sono aperti a pranzo a cena, ma si può consumare al tavolo solo all'aperto. Aperti anche teatri, cinema e musei, mentre palestre e piscine restano per ora chiuse. 

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In zona arancione bar e ristoranti sono chiusi, ma resta aperta la possibilità di asporto. Tutte le altre attività restano chiuse. Ci si può spostare solo all'interno del proprio comune, mentre per gli altri spostamenti è necessaria l'autodichiarazione, che consente di muoversi solo per motivi di lavoro, salute o necessità.

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