Da Montecitorio al campo rom, Salvini dice addio a mascherina

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Basta distanziamento. E basta pure mascherine. Dopo aver detto in Senato, in Aula, lo scorso martedì, che "il Covid è stata un'emergenza ospedaliera che ora è finita" e che bisogna smetterla con "il distanziamento sociale", Matteo Salvini non ha più la sua mascherina, neanche al collo, e non si ritrae, nelle piazze, da selfie e abbracci 'senza protezione'.

Pochi giorni fa, entrando a Palazzo Madama era stato fermato dai commessi: "Onorevole, non ha la mascherina", lui rispondeva pronto: "Vero, me la sono dimenticata", "non si preoccupi, venga che gliela diamo noi". Fine del siparietto. Chiaro che il leader della Lega non presta più particolare attenzione al simbolo dell'emergenza Covid.

Niente mascherina neanche ieri, in piazza Montecitorio, mentre - inutilmente - Jacopo Coghe, parlando dal palco, tra un attacco e l'altro al ddl Zan, invitata più volte i manifestanti a mantenere la distanza "di almeno un metro, per la sicurezza e per non farci criticare". Salvini, pochi passi più in là, incurante, si faceva selfie ravvicinati con i tanti che glielo chiedevano, non evitando il contatto fisico con i suoi fan.

Poi lanciando il tour campano, questa mattina, da Sorrento, un Salvini sorridente, si rivolgeva ai giornalisti che lo attorniavano, rispondendo alle domande. Anche oggi, neanche l'ombra della mascherina. Con lui Edoardo Rixi, altri dirigenti locali del Carroccio, il deputato, Gianluca Cantalamessa. Nessuno di loro la indossava. Poco dopo, visitando il campo rom a Giugliano, stessa scena. Ormai l'emergenza, almeno per il leader della Lega - e tanti dei suoi - è finita.

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