Da Mosca a Praga car sharing in pieno boom, grazie a un italiano

Da Mosca a Praga car sharing in pieno boom, grazie a un italiano

Mosca, 4 nov. (askanews) – Il Car sharing è in pieno boom in Russia. Mosca è la seconda città al mondo per flotta di auto, dedicate a questo servizio. E c’è un italiano, Vincenzo Trani dietro a questo clamoroso successo e in particolare al successo di Delimobil, la terza società al mondo per numero di veicoli.

Ben 3.700.000 clienti, in Russia, nella Repubblica ceca, nella Repubblica di Bielorussia e in Kazakhstan. Trani ha creduto al car sharing quando ancora nessuno ci pensava. Quando ancora tutti ritenevano che i taxi erano l’unica alternativa alla viabilità lungo la Moscova e intorno al Cremlino. Ma in una città dove non c’è solo il lusso dei grandi centri commerciali come il Gum, ma anche grandi distanze e la necessaria praticità degli spostamenti, la realtà ha dato ragione all’imprenditore e patron della società finanziaria Mikro Kapital.

Come spiega lo stesso Trani, il car sharing moscovita è stato sviluppato prendendo spunto da Milano, ma con qualche differenza.

“Siamo partiti a settembre 2015. Allora molti erano quelli che ci suggerivano di fare attenzione, e di valutare alcuni aspetti prima di partire, ragion per cui ci abbiamo messo quasi un anno per elaborare tutti quelli che erano i sistemi di sicurezza. A partire dalla sicurezza fisica delle autovetture. Arrivando a quella che è la sicurezza digitale. Poi a settembre 2015 siamo partiti. Con soltanto 100 autovetture. Il business model era oggettivamente identico a quello che è il Car sharing europeo e italiano, però chiaramente volevamo provare e testare il mercato. Ragion per cui abbiamo aspettato di raggiungere il break even e appena l’abbiamo raggiunto, dopo quasi sei mesi, abbiamo deciso di incrementare la flotta per raggiungere 500 autovetture”.

Il test è stato superato. I costi sono stati coperti. Era quasi giugno 2016.

“In quell’occasione – racconta Trani – ci siamo mossi e siamo andati in direzioni più aggressive, sempre continuando nello stesso settore, sempre concentrati sulla città di Mosca. Entro la fine 2016 abbiamo raggiunto 2000 auto”.

Oggi le vetture sono 11 mila in ben 11 città russe. E il Car sharing è diventato una risposta concreta all’esigenza di avere un’autovettura per spostarsi e nello stesso tempo non avere la difficoltà di dover accedere al leasing o ad altre forme di credito. Per molte categorie, in particolare per i piccoli imprenditori, è stato un vero cambio di marcia.