Da oggi l’uomo ha la facoltà giuridica di chiedere ai medici la procedura di eutanasia di sua figlia

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Il pare di Samantha D'Incà assume il ruolo di tutore per il fine vita
Il pare di Samantha D'Incà assume il ruolo di tutore per il fine vita

Nello spinoso caso di Samantha D’Incà e dopo il pronunciamento del Tribunale di Belluno il padre assume l’incarico di amministratore della figlia. Che cosa significa? Che da oggi l’uomo, Giorgio D’Incà, ha la facoltà giuridica di chiedere ai medici l’eutanasia di sua figlia, vittima di un incidente banale ma tragico in quanto ad esito secondario un anno fa.

Il padre di Samantha assume l’incarico: da oggi può chiedere di staccare la spina

Il padre della 30enne in stato vegetativo da quando dopo una frattura al femore aveva contratto una spaventosa infezione ha firmato l’accettazione dell’incarico di amministratore di sostegno.

Samantha D’Incà, il padre Giorgio assume l’incarico ed ha facoltà di opporsi al trattamento di mantenimento in vita

Con quel documento Giorgio ha la facoltà giuridica di opporsi al proseguimento dei trattamenti vitali, questo ovviamente quando lo staff medico che segue Samantha in una Rsa bellunese restasse concorde sul fatto già acclarato che le cure non sono più nell’interesse della paziente.

La battaglia del padre e della madre di Samantha D’Incà, Giorgio assume l’incarico

I genitori di Samantha, giovane donna di Feltre, chiedevano da tempo che la loro figlia finisse di soffrire, e che le macchine di nutrizione artificiale che la tenevano in vita venissero staccate. La parola finale spetta ai medici dopo il pronunciamento del giudice tutelare e dal comitato etico dell’Ulss di Belluno.

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