Da oggi stop a dazi Usa, respiro sollievo per agroalimentare

Red
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Roma, 11 mar. (askanews) - E' entrata in vigore dalla mezzanotte la moratoria di 4 mesi sui dazi aggiuntivi Usa ai prodotti agroalimentari europei, grazie all'accordo tra il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente Usa Joe Biden, che ha segnato la sospensione di tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing su aeromobili e prodotti non aerei per un periodo iniziale di 4 mesi. Tra i prodotti italiani più colpiti, ricorda la Coldiretti, formaggi, salumi, ma anche crostacei, molluschi e liquori.

Con un crollo del 21% delle esportazioni nel 2020 sono i formaggi Made in Italy i prodotti agroalimentari che - sottolinea la Coldiretti - beneficiano maggiormente dello stop ai dati aggiuntivi Usa, che hanno favorito la concorrenza sleale delle imitazione statunitensi che non devono rispettare i rigidi disciplinari delle produzioni nazionali a partire dal Parmesan la cui produzione a livello mondiale ha addirittura superato quella degli originali Parmigiano Reggiano e Grana Padano. Ma duramente colpiti sono stati anche, oltre ai salumi, gli aperitivi e liquori che nel mercato Usa hanno perso circa il 40% del valore export nell'ultimo anno. A differenza di quello francese e tedesco, si è salvato invece il vino italiano che tuttavia ha subito le conseguenze del lockdown della ristorazione con un calo del 4% nel 2020.

Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, in una nota auspica che durante i 4 mesi di moratoria si trovi il tempo per stipulare "un accordo definitivo che consenta di salvare le esportazioni di prodotti agroalimentari nazionali per un valore di mezzo miliardo di euro colpite dalla guerra commerciale". "Ci sono le condizioni per un nuovo record storico per le esportazioni agroalimentari nazionali italiani negli Stati Uniti dove con l'avanzare della campagna di vaccinazione iniziano a riaprire i ristoranti che rappresentano un mercato di sbocco determinante per i produttori italiani", dice Prandini ricordando che gli Stati Uniti rappresentano nell'agroalimentare Made in Italy il primo mercato di sbocco fuori dai confini comunitari per un valore record vicino ai 5 miliardi nel 2020, in crescita del 5% nonostante l'emergenza Covid ed i dazi. E ora, conclude, "con il nuovo presidente Usa Biden occorre ora avviare un dialogo costruttivo tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia".

L'accordo tra Usa e Ue arriva a poco meno di un anno e mezzo dall'entrata in vigore il 18 ottobre 2019 in Usa di una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall'Italia e dall'unione Europea, per iniziativa di Donald Trump alla quale ha fatto successivamente seguito una escalation che ha portato all'entrata in vigore il 10 novembre 2019 di tariffe aggiuntive della Ue sui prodotti Usa pari al 15% per gli aerei che salgono al 25% su ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate insieme a trattori, consolle e video giochi alla quale gli Stati Uniti hanno replicato colpendo l'importazione di parti di produzione di aeromobili provenienti da Francia e Germania, i vini, il cognac e brandy francesi e tedeschi, che sono inseriti nell'elenco dei prodotti tassati a partire dal 12 gennaio 2021.