Da Pappano a Rana e Marshall, al via i Concerti d'Estate di Santa Cecilia

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"La cosa più importante è il nostro rapporto con il pubblico. Adesso abbiamo bisogno della sua fiducia, di averlo con noi, di condividere le emozioni. Possiamo tornare presto alla normalità, a una normalità consapevole". E' un vero e proprio appello quello che il direttore musicale dell'Accademia di Santa Cecilia, Antonio Pappano, lancia in occasione della presentazione della stagione estiva della Fondazione, in collegamento streaming da Berlino, dove ieri alla Staatsoper ha diretto l'antigenerale della 'Fanciulla del West' di Puccini che andrà in scena il 13 giugno "per sei recite con un pubblico ridotto, ma con il pubblico".

Pappano è tra i protagonisti della Stagione Estiva di Santa Cecilia che vedrà Orchestra e Coro, dal 6 luglio al 29 settembre, in totale sicurezza e secondo le norme anti-Covid, esibirsi in sei concerti speciali nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica e nella Sala Santa Cecilia a settembre con grandi ospiti internazionali. Accanto al maestro anglo-italiano ci saranno Corrado Augias, Beatrice Rana, Wayne Marshall e Richard Galliano, che omaggerà Piazzolla nel centenario dalla nascita ed eseguirà la prima mondiale della sua 'Les chemins noirs'. In programma anche le tournée internazionali che, dopo la pausa forzata dovuta all'emergenza sanitaria, riaprono le porte del mondo all’Orchestra: la residenza a Spoleto dal 27 giugno all’11 luglio, la presenza all’Audi Festival di Ingolstadt in Germania, a Siena ospiti della Chigiana, ad Ascona, a Stresa, a Milano, a Bucarest, a Verona e a Rimini.

"Un programma fatto di cose belle che alla musica intrecciano la danza, il racconto, la fotografia per un'estate allegra, per tutti, che vuole parlare alla comunità", dice il presidente-sovrintendente dell'Accademia, Michele dall'Ongaro. In un intervento video, la sindaca di Roma Virginia Raggi, ricorda che l'attività di Santa Cecilia "non si è mai fermata grazie allo streaming prima e ai concerti dal vivo poi, quando è stato possibile farli. Sono fiera del prestigio di questa Orchestra che quest'anno tornerà in tournée in Italia e all'estero".

Il primo appuntamento, il 6 luglio alle ore 21, sarà un omaggio a Igor Stravinsky, nel 50° anniversario della sua morte, incentrato sull’intenso rapporto d’amore tra il grande compositore russo e la danza. 'Stravinsky’s Love', a cura di Daniele Cipriani, è una produzione realizzata con la Fondazione Carlo Felice di Genova per il Nervi Music Ballet Festival 2021 con il patrocinio della Fondazione Igor Stravinsky di Ginevra. La sceneggiatura, basata sugli scritti del compositore stesso, è firmata dal giornalista e scrittore Vittorio Sabadin e la consulenza musicale è di Gaston Fournier-Facio. Nei panni di Stravinsky, Vladimir Derevianko, già primo ballerino del Bolshoi di Mosca. Sul palco un cast internazionale di musicisti, Beatrice Rana, Massimo Spada e Simone Lamsma, e virtuosi danzatori come Sergio Bernal (già Balletto Nazionale di Spagna), Ashley Bouder (New York City Ballet), Davide Dato (Opera di Vienna), Jacopo Bellussi e Alessandro Frola (Balletto di Amburgo), Simone Repele e Sasha Riva (già Ballet duGrandThéâtre de Genève).

Inoltre, verrà presentata una nuova creazione di John Neumeier, 'Divertimento', brano per violino e pianoforte tratto dal balletto 'Le baiser de la fée' che Stravinsky scrisse in omaggio a Čajkovskij. Il nuovo balletto di Neumeier è stato creato per i due ballerini italiani dello Hamburg Ballet, Bellussi e Frola. I costumi sono a cura di Anna Biagiotti: quello di Pulcinella è stato ricreato dal disegno originale di Pablo Picasso, mentre quelli di Petrushka sono ricreazioni dai bozzetti originali di Benois.

Giovedì 15 luglio alle ore 21, l’atteso ritorno di Pappano che guiderà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma dedicato al grande repertorio dell’Ottocento con la Sinfonia dal 'Nabucco' di Giuseppe Verdi e la Sinfonia n. 7 di Ludwig van Beethoven. Al centro del programma il Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij affidato al violinista russo Ilya Gringolts.

Il 22 luglio alle ore 21, immagini e Suoni dell’Amazzonia invaderanno l’Auditorium Parco della Musica con un evento straordinario che, dopo l’anteprima francese a Rouen nell’ottobre 2020, viene presentato a Santa Cecilia in prima assoluta e in collaborazione con il Maxxi. Sul podio Simone Menezes, innovativa e brillante direttrice italo-brasiliana impegnata nell'esecuzione di brani scritti per l'Amazzonia da Heitor Villa-Lobos e Philipp Glass. Il concerto sarà accompagnato dalla proiezione di alcuni dei più significativi lavori video-fotografici di Sebastião Salgado, la cui mostra Amazzonia, prodotta dal Maxxi in collaborazione con Contrasto e curata da Lélia Wanick-Salgado, sarà presentata in anteprima italiana al Maxxi di Roma dal 1° ottobre al 13 febbraio prossimi.

"Il sogno da cui è partito questo progetto era mettere in comunicazione la musica di Villa-Lobos composta per l'Amazzonia con le fotografie dell'Amazzonia. A Roma vedremo il coronamento di questo sogno", dice Salgado in collegamento streaming, spiegando che "questo evento segnerà anche un passo avanti nello sviluppo del concetto di ambientalismo nei confronti della foresta Amazzonica, vittima purtroppo da molti anni dello sfruttamento dell'uomo". Inoltre la serata del 22 luglio "ha un valore speciale - osserva la presidente del Maxxi, Giovanna Melandri - perché segna la collaborazione tra diverse istituzioni in un'unione di forze che mischia diversi pubblici portando quello dell'arte alla musica e viceversa".

Giovedì 29 luglio alle ore 21, sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna Wayne Marshall in veste di direttore e pianista per 'A Gershwin night', un concerto interamente dedicato a George Gershwin. Sul palco anche il soprano Jeanine De Bique e il baritono Simon Shibambu.

Il 6 agosto alle ore 21, appuntamento con la musica che ha scandito la storia: 'I canti che hanno fatto l’Italia', titolo di una serata che non solo evoca suggestioni patriottiche, ma diventa un viaggio colmo di senso e riflessione grazie ai testi scritti e narrati da Corrado Augias, che ripercorrerà la cronologia di capitoli importanti con brani come la Preghiera dal rossiniano Mosè, 'Donna Caritea' di Mercadante, 'Addio mia bella addio', 'La bella Gigogin', 'Inno di Garibaldi', 'Totonno', 'O Surdato ‘nnammurato', 'Quel mazzolin di fiori', 'l’Inno di Mameli', per citarne solo alcuni. Un concerto che era stato presentato nel 2011 in occasione dei 150 anni dall'Unità d'Italia e che viene riproposto da una formazione di circa 250 musicisti: Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia accompagnati dalla Fanfara dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri tutti diretti da Carlo Rizzari.

Al rientro dalle vacanze e nel mese più ricco di tournée, gli Archi e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ritornano in Sala Santa Cecilia, mercoledì 29 settembre alle ore 21, per rendere omaggio ad Astor Piazzolla, nel centenario della nascita del compositore argentino. Sul palco Richard Galliano, tra i virtuosi più importanti della sua generazione e massimo interprete di Piazzolla. Il programma Carte Blanche à Richard Galliano, oltre all’omaggio al compositore argentino con l’esecuzione dei suoi brani più celebri, prevede l’esecuzione della prima mondiale nella versione per orchestra di 'Les chemins noirs' (I sentieri cupi), oratorio ispirato all’opera letteraria di René Frégni con musica originale di Richard Galliano su libretto di Francine Couturier. La produzione è realizzata in collaborazione con Le Seine Musicale-Paris, il Romaeuropa Festival 2021 e l’Ambasciata Argentina.

"Mi collego a quanto detto dal maestro Pappano che ha invitato il pubblico a tornare a frequentare questi luoghi nella consapevolezza che grazie ai vaccini e alla campagna vaccinale, quest'anno stiamo meglio dell'anno scorso", afferma Albino Ruberti, Capo di Gabinetto della Regione Lazio, annunciando che lunedì il presidente Nicola Zingaretti firmerà un'ordinanza per portare da 1.000 a 1.500 il limite massimo di spettatori per gli eventi all'aperto, come la Cavea dell'Auditorium. "Ci sono tutte le condizioni per vivere questa stagione, facendolo nel rispetto di tutte le misure di sicurezza sanitaria. E in questo l'Accademia di Santa Cecilia è all'avanguardia", conclude.