Da Pd sostegno a Draghi: su ministri e Lega decide il Premier

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 10 feb. (askanews) - Il Pd mette da parte i timori e assicura pieno sostegno a Mario Draghi, addirittura una "cessione di sovranità" all'ex presidente della Bce su ministri e perimetro della maggioranza, come riferisce più di uno dei partecipanti alla riunione del comitato politico di oggi. La linea illustrata già ieri dal segretario Nicola Zingaretti - e ribadita oggi al comitato politico - ottiene un consenso unanime dai vertici del partito e anche dai segretari regionali, nonostante i malumori per la presenza della Lega tra i sostenitori del governo e le ansie dei ministri uscenti e di chi spera di entrare nel nuovo esecutivo. "Draghi - spiega chiaramente uno dei partecipanti al comitato politico - ha detto chiaramente che sui ministri decide lui, non ha dato indicazioni sui nomi".

Certo, raccontano, la partita dei ministri crea qualche agitazione tra gli uscenti e anche tra le possibili "new entry", molti avrebbero voluto una vera e propria trattativa con il premier incaricato su questo, come avviene normalmente. Ma Zingaretti anche oggi ha ricordato a tutti le parole del capo dello Stato, ha ribadito che questo è appunto un "governo del presidente" e che il Pd appunto si affida al premier per la definizione della squadra. Come ha detto anche Andrea Orlando in serata: "Zingaretti ministro? Perché no, noi abbiamo detto a Draghi di valutare lui quali sono le persone più adatte. Non daremo nomi secchi ma la disponibilità del Pd a dare una mano, ci saranno altre consultazioni informali, a telefono".

La stessa "cessione di sovranità" vale per il "problema Lega". Dice Orlando: "Noi siamo pronti ad accogliere l'appello del Capo dello Stato. Sta al presidente incaricato valutare la compatibilità delle posizioni politiche tra le forze che hanno recepito questo appello". Il Pd è convinto che Matteo Salvini possa rappresentare un fattore di instabilità per il governo, "ora fa l'europeista - dice uno dei componenti del comitato politico - ma chi ci assicura che manterrà questa posizione? Però per noi sta a Draghi valutare questi rischi".

Di sicuro, Zingaretti ha anche ribadito la necessità di consolidare l'alleanza con M5s in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Anche perché, è stato il ragionamento, la destra sarà pure divisa rispetto a Draghi, ma poi alle amministrative saranno uniti.