Da Pordenone parte sfida raccolta oli esausti porta a porta

Gci

Roma, 19 ott. (askanews) - Parte dalla provincia di Pordenone la raccolta degli oli vegetali esausti di provenienza domestica da trasformare in biodiesel, un bio-combustibile su cui si punta per rendere più sostenibile il settore dei trasporti.

E' il primo progetto pilota del Conoe, Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti - promosso da Utilitalia - la Federazione delle imprese dei servizi idrici, energetici e ambientali - che prevede la sperimentazione di differenti modalità di raccolta degli oli vegetali esausti presso le famiglie per verificare quella più efficiente. Nei prossimi mesi si avvieranno analoghi progetti in altre sei province del Centro-Nord, sperimentando quattro diverse tipologie di raccolta: contenitori riutilizzabili, contenitori usa e getta, raccolta presso condomini e stazioni ecologiche itineranti (servizio ecomobile).

"L'accordo siglato oggi a Pordenone è il primo passo per un impegno concreto di tutti i soggetti coinvolti nella filiera del recupero degli oli vegetali esausti, primo fra tutti il CONOE - ha dichiarato il Presidente del Consorzio, Tommaso Campanile - che sarà seguito da progetti specifici di recupero sistematico degli oli alimentari esausti in altre importanti città italiane. Gli oli vegetali esausti rappresentano una enorme risorsa se oggetto di pratiche di recupero corrette, consapevoli e costruttive". Il potenziale raccolta domiciliare: 166 mila tonnellate di oli vegetali esausti

Nel 2018 sono state prodotte 260 mila tonnellate di oli esausti, 94 mila dai settori professionali e 166 mila da attività domestica.