Da Renzi a Prodi, tutte le anime dem tra i 18 sottosegretari

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Dalla prodiana Sandra Zampa ai cinque esponenti della minoranza dem, compresi i due 'ultrarenziani' Anna Ascani e Ivan Scalfarotto. E poi Matteo Mauri dell'area di Maurizio Martina. La 'gentiloniana' Lorenza Bonaccorsi e Marina Sereni, dirigente di spicco di Areadem, la componente che fa capo a Dario Franceschini. Insomma, tutte le anime del Pd sono rappresentate nella squadra del sottogoverno Conte II.  

Alcune 'compensazioni' personali come quella per Ascani, data fino all'ultimo come ministro e poi esclusa. Altre 'di area' come per la componente Martina che era rimasta fuori dall'esecutivo. E poi ci sono anche assenze a sorpresa: vedi Emanuele Fiano e Walter Verini il cui passaggio al governo veniva dato per molto probabile. Ma anche Lia Quartapelle che molti avrebbero ben visto agli Esteri.  

Su 18 sono 7 le donne. Per quanto riguarda la minoranza dem: oltre a Scalfarotto e Ascani ci sono anche Simona Malpezzi, Salvatore Margiotta e Alessia Morani di Base Riformista, la componente Lotti-Guerini. Mentre per la maggioranza, è vicino ad Andrea Orlando il nuovo sottosegretario all'Editoria, Andrea Martella, attualmente coordinatore della segreteria Zingaretti.  

Dal Nazareno, dove è responsabile riforme Pd, arriva alla Giustizia il deputato e costituzionalista, Andrea Giorgis. Vicini al segretario anche Giampaolo Manzella (Mise), assessore con Zingaretti in regione Lazio, Roberto Morassut (Ambiente) e il nuovo viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, il cui nome e ruolo non sono mai stati messi in dubbio nel toto-sottosegretari e che, nella fase della formazione del governo, era stato indicato come possibile titolare del Mef.  

Di maggioranza anche il sardo Guido Calvisi, ex-deputato, si è schierato con Zingaretti al congresso. Areadem di Franceschini è rappresentata, oltre che da Sereni, da Francesca Puglisi (Lavoro), Pierpaolo Baretta (Mef) e Achille Variati all'Interno insieme al martiniano Mauri che sarà viceministro al Viminale.