Da Rimini sfida del benessere che coinvolge 230 mila... -2-

Pat

Rimini, 12 ott. (askanews) - Numerosi e trasversali i temi discussi nel corso dell'appuntamento riminese a cui hanno partecipato duemila operatori del settore: dagli aspetti giuridici a quelli medico-legali, dalla formazione all'assicurazione, dalla legalità alla prevenzione della corruzione. Un focus particolare è stato dedicato all'impatto che le tecnologie hanno sulle attività sanitarie.

Il maxi ordine voluto nel 2018 dall'allora ministro Lorenzin, è per gli operatori garanzia di protezione nei confronti dell'abusivismo o di iniziative lesive della loro professionalità. Ma è un'assicurazione anche per i cittadini che fruiscono del servizio socio sanitario.

"Intanto - ha aggiunto il presidente della Federazione, Alessandro Beux - hanno la sicurezza che coloro che agiscono sulla loro salute e sul loro contesto sociale è un professionista adeguatamente qualificato. Qualificazione in forza della quale ha la possibilità di iscriversi all'albo e pertanto a lui è consentito di esercitare e agli altri no".

La sfida della promozione del benessere passa inevitabilmente dall'integrazione tra i contributi professionali delle diverse categorie.

"Questo è l'obiettivo ultimo - ha concluso -; è un obiettivo di medio-lungo periodo, ci vorrà qualche anno affinché queste ricadute diventino percepibili, intense e concrete nel sistema sanitario, però qualcuno doveva partire, da qualche parte lo si doveva fare, siamo partiti noi con la costituzione del cosiddetto maxi ordine".