Da Sakharov a Navalny, alla Biblioteca nazionale di Roma la mostra "I diritti umani nel cuore dell'Europa"

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Sarà inaugurata venerdì alla Biblioteca nazionale centrale di Roma la mostra "I diritti umani nel cuore dell'Europa" che esplora, a cento anni dalla nascita, la dimensione europea dello scienziato dissidente Andrej Sakharov il cui destino "personificò la coscienza illuminata del mondo e trasmise il senso di un impegno politico che sarebbe rimasto attuale fino ad oggi".

La figura di Sakharov "è tanto complessa quanto fondamentale per il contributo dato alla fisica, al dissenso, alla società civile, al movimento democratico, alla non-proliferazione nucleare, alla memoria delle vittime delle repressioni in Unione Sovietica e alla difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali", sottolinea Memorial Italia che, insieme a Fondazione Gramsci e Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, presenta in Italia la mostra organizzata da Memorial France presso il Comune di Parigi con il titolo “Sakharov, les droits humains au cœur de l’Europe”.

La prima parte della mostra è dedicata alla figura di Sakharov, "protagonista indiscusso della nostra storia: la sua attività scientifica, il dissenso, la lotta per i diritti umani, l’esilio, il premio Nobel del 1975, l’impegno politico per la democratizzazione del sistema sovietico". (segue)

La seconda parte si concentra invece sulle personalità che sono state insignite del “Premio Sakharov per la libertà di pensiero”, fino quindi all'oppositore russo in carcere, Aleksei Navalny, a cui è stato assegnato, solo pochi giorni fa, il riconoscimento per il 2021, per "il grande coraggio con i suoi tentativi di ripristinare la libertà di scelta per il popolo russo".

Il Premio istituito dal Parlamento europeo nel 1988, è un riconoscimento dedicato a Sakharov allo scopo di premiare personalità od organizzazioni che abbiano dedicato la loro vita alla difesa dei diritti umani e delle libertà di pensiero. Presentando diverse personalità e organizzazioni insignite da questo premio la mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 19 novembre, si rivolge ad un ampio pubblico "con lo scopo di far conoscere meglio questo grande protagonista del Novecento, la sua storia e la sua opera e sensibilizzare gli spettatori alla causa dei diritti umani".

Interverranno all'inaugurazione della mostra, il 29 di questo mese, dalle 11, anche Stefano Campagnolo (Direttore della Biblioteca nazionale centrale di Roma), Riccardo Mario Cucciolla (Memorial Italia), François Deweer (Memorial France), Sergej Lukasevskij (Sakharovskij Centr), Silvio Pons (Fondazione Gramsci), Valdo Spini (Fondazione Circolo Fratelli Rosselli).

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