Da scienziati CERN nuova osservazione più precisa dell'antimateria

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Roma, 4 apr. (askanews) - Ricercatori del CERN di Ginevra hanno annunciato oggi "la misura diretta più precisa mai realizzata dell'antimateria", in uno sviluppo che potrebbe contribuire a capire il mistero della sua scomparsa.

Il Big Bang ha prodotto tanta materia quanta antimateria, ma l'antimateria è in seguito quasi totalmente sparita, senza che se ne sappia il perché. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature, i fisici del team di Alpha, laboratorio dentro il CERN, hanno fatto un passo verso la soluzione di questo mistero.

Per ogni particella di materia ne esisteva una di antimateria, con le stesse proprietà ma con carica elettrica opposta. Materia e antimateria non possono coesistere, quando entrano in contatto s'annichiliscono reciprocamente. Poco tempo dopo il Big Bang, insomma, sarebbe iniziato il processo di reciproca distruzione, ma una piccola differenza tra le due avrebbe permesso alla materia di avere il sopravvento, dando così inizio a tutto ciò che esiste nell'universo visibile. Questa piccola differenza è ciò che gli scienziati cercano di scoprire da decenni.

Il problema è che l'antimateria è difficile da produrre e le sue proprietà difficili da misurare. I ricercatori sono riusciti prima a produrre degli atomi di anti-idrogeno. Poi nel 2016 hanno osservato il comportamento di un atomo di antimateria, l'anti-idrogeno, sotto raggi utravioletti. In seguito hanno studiato la reazione di circa 15mila di questi atomi, stabilendo misure spettroscopiche di precisione ancora mai realizzate sul'antimateria. I dati sono stati comparati con quelli dell'idrogeno. "Al momento, si rassomigliano", ha dichiarato Jeffrey Hangst. Questo risultato, lungi dall'essere deludente, in realtà segna comunque un passaggio importante, perché misurare con tale precisione le proprietà dell'antimateria "apre un'era interamente nuova" e fornisce una possibile chiave per scoprire la famosa differenza.

(Fonte Afp)