Da Second life al Tour di Marracash, chi è il giovane special effects designer Luca Toscano

(Adnkronos) - C'è chi ha dei sogni e impiega una vita per realizzarli. Chi ancora giovanissimo parte da un incredibile goal e poi inizia a giocare la vera partita. Come Luca Toscano che a soli 10 anni, nel 2006, già dava inizio al suo percorso professionale lavorando al coordinamento degli eventi virtuali di 'Second Life', il mondo abitato da avatar tridimensionali progettato nel 2003 negli Stati Uniti. E oggi si ritrova, a soli 26 anni, ad essere il Ceo del gruppo Artech, le cui società con sede a Napoli, Milano e Miami, offrono in 39 paesi e 3 continenti soluzioni spettacolari ed effetti speciali per lo show-business, scelte, per citare le più recenti, da Marracash per il suo 'Persona Tour', dall'Eurovision Song Contest 2022 e attualmente da X-Factor.

Vale la pena, quindi, capire meglio l'incredibile salto di questo giovanissimo imprenditore, capire come sia arrivato da Second Life agli effetti speciali dei più grandi eventi? "Con tanta curiosità, costanza, sacrificio, impegno ed un pizzico di coraggio - racconta all'Adnkronos - Non ho mai avuto paura di 'Parlare' di avvicinarmi alle persone spontaneamente per presentare le nostre idee dicendo: 'Ciao io sono Luca Toscano e mi occupo di ..' e tra le tante che agli inizi mi hanno ignorato ce ne sono state altre che invece mi hanno ascoltato e dato una possibilità. Da quel momento a parlare, poi, è stato il nostro lavoro".

Quanto sono importanti oggi gli effetti speciali in uno show e perché? "Gli effetti speciali (reali) intervengono per trasmettere determinate emozioni, rievocare scenari oppure ad esempio simulare fenomeni in maniera controllata. Tutte cose - spiega Luca Toscano - impossibili da realizzare con l’ausilio delle sole tecnologie luminose. La reazione che puoi leggere sul viso del pubblico quando viene utilizzato uno specialFX fa capire che il nostro lavoro ha una forte potenza comunicativa, arriva al cuore generando reazione. Ma solo chi ha disegnato e pensato uno show può definire quanto è importante la componente 'effetti speciali' per il suo spettacolo. Ed ogni caso è unico e diverso". Ma l'effetto special non toglie centralità alla musica, all’evento? "Quando vengono perfettamente sincronizzate le varie tecnologie utilizzate in uno spettacolo si ottiene il bilanciamento che fa la differenza e non toglie centralità. Proprio come nell’ultimo 'Persona Tour' di Marracash dove i nostri proiettori laser, gli effetti speciali, le fiamme e gli spari, la pirotecnica ed il fumo sono stati integrati da Lorenzo De Pascalis non in maniera invasiva, ma andando a creare una storia, un vero e proprio filo conduttore che unisce tutte le 'scene' che lo compongono".

La curiosità aumenta e, anche se le questioni tecniche sono solo per nerd o super esperti, proviamo a capire come si veste la musica con un effetto speciale. "Proprio come un couturier il lavoro dello special effects designer è quello di vestire la musica (o lo spettacolo) di momenti 'wow!'. Ascoltare, interpretare e trasporre. Quello che diciamo sempre è 'Raccontaci il viaggio emozionale che vuoi far vivere al tuo pubblico' per disegnare effetti inediti in un percorso che va dall’idea al prototipo, ai test, alla sicurezza sino alla messa in scena".

Luca Toscano così giovane ha, quindi, aperto le porte a molti viaggi emozionali, passando da second life ad eventi e collaborazioni importanti con realtà internazionali del calibro di Le Mark Group, CrowdLed, Linde Gas Italia Kvant Show Production e Dronisos. Ed è innegabile che questo sia "motivo di grande soddisfazione". Ma una riflessione più approfondita non manca: "Ho capito con il tempo che occuparsi di eventi importanti non è necessariamente sinonimo di bravura o qualità, quindi adesso riesco ad emozionarmi solo quando riusciamo a mettere in scena un prodotto che ci rappresenta, soddisfacendo le esigenze di tutti gli stakeholders coinvolti indipendentemente dall’importanza dell’evento".

Prossimi obiettivi per il futuro? "Il mio principale obiettivo adesso è continuare l’espansione della struttura aziendale sulle due sedi italiane e concentrarmi sul team. Loro sono il vero motore del progetto e desidero che ognuno sia veramente felice di lavorare con noi. Annunciare entro la fine dell’anno alcuni prodotti esclusivi che abbiamo progettato quest’anno e riuscire ad andare a pranzo con Marco Balich. (Per conoscerlo! aha)". Beh la voglia di osare e la tenacia non gli mancano. Aspettiamo di sapere se Luca Toscano ha pranzato infine con l'organizzatore delle cerimonie olimpiche.

(di Veronica Marino)