Da Spazio, Sicurezza e Difesa nuove sfide per l'industria europea

Lcp

Roma, 5 dic. (askanews) - In un mondo sempre più dominato da giganti quali Cina, Stati Uniti, Russia o India, l'Europa deve unire le forze per far fronte alle sfide future, e consolidare la propria autonomia nel settore dello spazio e nelle tecnologie strategiche per la difesa e la sicurezza. Di questo si discuterà domani, 6 dicembre, a Napoli agli Stati Generali dello Spazio, Sicurezza e Difesa, evento di alto livello organizzato dal Parlamento europeo in collaborazione con Commissione europea, l'Agenzia Spaziale Europea e l'Agenzia Spaziale Italiana.

Negli ultimi anni - ricorda il Parlamento europeo - l'Unione europea ha completato la messa in orbita dei sistemi satellitari EGNOS, Copernico e Galileo, prime infrastrutture fisiche europee che nessuno Stato membro da solo sarebbe stato in grado di realizzare. Le ricadute in termini industriali, d'innovazione, competitività, occupazione, nuovi servizi a cittadini e imprese, sicurezza, difesa, controllo delle frontiere, tutela dell'ambiente, protezione civile, sono state straordinarie, perciò l'Europa deve continuare ad investire in questo settore.

Il Parlamento europeo ha da poco approvato il nuovo programma spaziale, proponendo una dotazione di 16 miliardi di euro nel prossimo bilancio 2021/2027. Le politiche per lo Spazio potranno anche beneficiare dei fondi per l'innovazione e la ricerca previsti nel programma Orizzonte Europa, dove il Parlamento Ue vuole stanziare 120 miliardi di euro per il 2021/2027.

Anche i settori della Sicurezza, Cyber sicurezza e Difesa possono trarre grandi benefici da maggiori sinergie con le politiche dello spazio. Attualmente, duplicazioni di mezzi e standard diversi rendono difficile una maggiore cooperazione tra Stati, aumentando le inefficienze e i costi della difesa europea. Una maggiore integrazione europea, con un mercato e un'industria della difesa e della sicurezza comuni, può generare forti economie di scala e una maggiore efficacia degli investimenti.

Per questo, il Parlamento europeo ha approvato un Fondo europeo per la Difesa, per il quale ha proposto una dotazione di 13 miliardi di euro per il 2021/2027. Tale Fondo servirà a promuovere la competitività, l'efficienza e l'innovazione, sostenendo azioni di collaborazione tra le industrie europee e sviluppo di prototipi.

Per discutere dell'attuazione di queste importanti iniziative, anche in vista del negoziato sul nuovo bilancio, il Parlamento europeo ha deciso di organizzare "Spazio, Sicurezza e Difesa: le prossime sfide per l'industria europea", a cui parteciperà il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

All'evento che si terrà domani al Maschio Angioino a partire dalle 9.30 parteciperanno tra gli altri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Spazio Riccardo Fraccaro, i ministri Lorenzo Fioramonti (Miur), Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti), Lorenzo Guerini (Difesa), il presidente dell'Agenzia spaziale italiana Giorgio Saccoccia, il direttore generale dell'Esa Johann-Dietrich Worner, il direttore dei programmi di Osservazione della Terra di Esa e capo di Esrin Josef Aschbacher.

Nel corso della giornata interverranno anche - tra gli altri - l'ammiraglio James Foggo, comandante interforze Nato Napoli e Forze Navali Usa in Europa e Africa; il presidente di Leonardo Gianni De Gennaro e l'ad Alessandro Profumo; l'ad di Thales Alenia Space Italia Donato Amoroso; l'ad di e-Geos Massimo Claudio Comparini; l'ad di Sitael Matteo Pertosa; il presidente e ad di Elettronic Enzo Benigni; il presidente di Avio Aero Sandro De Poli; il presidente del Cira Giuseppe Morsillo; il presidente dell'AIAD Guido Crosetto.