Da sport di Harry Potter alla realtà: alla scoperta del quidditch

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Angers, 10 mag. (askanews) – Dalla fantasia alla realtà. Il quidditch, sport nato dalla penna di J.K.Rowling per la saga di Harry Potter, ha appassionato i fan del maghetto e si è trasformato in un gioco per babbani. Dal 2005, infatti, un gruppo di studenti del Middelbury College nel Vermont ha studiato il regolamento di base e, eliminando gli elementi impossibili da riprodurre nella realtà, ha reso il quidditch un vero e proprio sport.

Ovviamente in questa disciplina che si è diffusa in oltre 40 paesi non si vola, le regole si ispirano oltre alla saga di Harry Potter, a quelle di rugby, pallacanestro, pallamano ma anche alla palla avvelenata.

Mi piace perchè è un mix, è l’unico sport di contatto che ha squadre miste. Anche l’atmosfera è bonaria tra i giocatori, è uno sport complesso uno dei pochi dove si hanno posizioni diverse come battitore, cacciatore o cercatore spiega Cedric Chillan allenatore della squadra francese di quidditch

Durante una partita, proprio come nella saga del maghetto, è previsto l’uso di cinque palloni, una pluffa, tre bolidi e un boccino. Si gioca sette contro sette e si corre con un bastone in mezzo alle gambe.

“Troviamo spesso giocatori che prima facevano sport diversi. Rubgy, basket, pallavolo e calcio. Ognuno riesce a trovare il suo posto perchè c’è una enorme varietà di gioco e di ruoli racconta Paul Bonnet capitano della squadra francese.

Nel mondo si contano 100 mila giocatori, 6 mila dei quali in Italia, per questo gli appassionati chiedono che venga riconosciuto come sport a tutti gli effetti.

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