Da staminali enormi potenzialità ma si getta 95% cordoni ombelicali

Gci

Roma, 27 set. (askanews) - A poco più di 30 anni dal primo trapianto di sangue cordonale, la sua efficacia nel trattamento di numerose patologie, di cui molte infantili, è dimostrata da un numero crescente di studi scientifici e clinici. Sono più di 40.000 i trapianti di sangue cordonale eseguiti. Risultati molto promettenti si sono raggiunti, per esempio, nel trattamento dell'autismo e delle paralisi cerebrali, gravi patologie neurologiche per le quali fino ad oggi non esistevano cure alternative efficaci. Purtroppo, però, ancora oggi in Italia il cordone ombelicale viene buttato via con gli scarti ospedalieri nel 95% dei casi. Ciò significa che meno di un genitore italiano su 10 prende in considerazione l'opportunità di conservare questo prezioso materiale biologico. Eppure, esiste una risoluzione firmata dal Parlamento Europeo già nel 2012 sulla donazione volontaria di tessuti e cellule che sancisce che i cittadini debbano essere informati di tutte le opzioni esistenti relative alla donazione del sangue cordonale alla nascita inclusa la conservazione in banche private o pubbliche, con un invito agli Stati membri a migliorare la tutela dei diritti dei genitori al consenso informato e alla libertà di scelta.

Se ne è parlato oggi a Roma in occasione della conferenza stampa organizzata dal gruppo FamiCord - banca leader in Europa nella conservazione del cordone ombelicale e delle cellule staminali cordonali con esperienza pluridecennale: "Siamo fermamente convinti dell'importanza di promuovere un maggiore accesso alla conservazione o alla donazione del sangue cordonale, alla luce delle crescenti evidenze scientifiche che ne attestano i potenziali benefici terapeutici per la salute della famiglia. Riteniamo che un'alleanza tra pubblico e privato sia essenziale per poter mettere al servizio dei genitori italiani che vogliono avvalersi di questa importante opzione le migliori soluzioni di crioconservazione", afferma Tomasz Baran, medico e membro del Board di FamiCord Group. E nel nostro Paese, come è stato sottolineato oggi la quasi totalità del sangue cordonale raccolto viene scartato, sarebbe invece di vitale importanza donarlo a una banca.

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