Da "Teheran" a "The Operative", il Mossad infiltra cinema e tv

Davide Sarsini
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AGI - Le operazioni di spionaggio e uccisioni dietro le linee nemiche hanno sempre affascinato Hollywood e negli ultimi anni è stato soprattutto l'Iran a fare da sfondo a film e serie tv. Nel 2012 era uscito "Argo", vincitore di tre Oscar, che ricostruisce l'operazione della Cia per esfiltrare sei diplomatici americani che nel 1979 avevano trovato rifugio nell'ambasciata canadese a Teheran.

'Teheran', la spia in trappola

Sul grande schermo e in tv stanno ora spopolando film e serie tv israeliane che narrano le gesta dei servizi di sicurezza israeliani e spesso protagonista è il Mossad nella Repubblica islamica, il grande nemico che si è impegnato a cancellare lo Stato ebraico dalle carte geografiche. Ora su Apple TV+ spopola 'Teheran', una nuova serie tv israeliana di spionaggio a metà strada tra 'Homeland' e 'Fauda', che narra le vicende di un'agente del Mossad costretta a nascondersi in Iran dopo che una missione è fallita. Il compito della spia-hacker (l'attrice israeliana Niv Sultan) era far saltare in aria un sito nucleare iraniano. 

Netflix e i servizi israeliani

Netflix aveva già colto questa nuova tendenza: l'Iran fa da sfondo a "The Operative", il film di produzione internazionale del 2019 del regista israeliano Yuval Adler con Diane Kruger nei panni della spia apolide del Mossad, Rachel, spedita a Teheran per sorvegliare il programma nucleare iraniano ma che poi finisce fuori controllo. Sempre di produzione israeliana e in onda sulla piattaforma di streaming è proprio 'Fauda', la serie tv del 2015 che racconta le attività del 'Mista'arvim', un'unità delle Forze di Difesa di Israele in cui i soldati sono specificamente addestrati per camuffarsi da arabi, in Cisgiordania e a Gaza, dietro le linee palestinesi.