Da Telegram arriva il duro ed aperto attacco di Alexander Dugin contro il capo del Cremlino

Vladimir Putin
Vladimir Putin

Lo zar è nudo e adesso l’élite russa vuole Vladimir Putin morto, specie dopo la ritirata da Kherson. Da Telegram arriva il duro ed aperto attacco di Alexander Dugin contro il capo del Cremlino, proprio cioè da quella persona che per la sua “fedeltà” al credo di Putin aveva perso una figlia in un attentato pare orchestrato, secondo accuse non confermate, da un kill-team di Kiev.

L’élite russa vuole Putin morto

Il dato è che la ritirata delle truppe russe da Kherson ha dato via libera a malumori preesistenti. Vladimir Putin sarebbe ormai isolato non tanto e non solo dal resto del mondo, quanto da quel “cerchio magico” che ne ha sempre appoggiato le scelte negli anni.

Il post poi cancellato del fedelissimo Dugin

Gli uomini del potere e gli alti papaveri dell’esercito russo vorrebbero la testa dello zar. La riprova starebbe anche nell’attacco di Aleksandr Dugin, soprannominato “il cervello di Putin”, che ha paragonato la sorte del presidente al “re della pioggia”. Ad un personaggio cioè sacrificabile se non riesce a “salvare il suo popolo”. Le parole di Dugin sono state prima pubblicate su Telegram e poi rimosse: “Chi non è arrabbiato per la perdita di Kherson non è un vero russo”.