Da New York a Sydney. Effettuato con successo il volo commerciale più lungo del mondo

Riccardo Liguori

Fino alla mattina del 20 ottobre, il tragitto aereo commerciale più lungo al mondo – 18 ore e mezza di durata - era stato quello che la Singapour Airlines aveva realizzato nel 2018 collegando New York a Singapore. Ma il Boeing 787 Dreamliner della compagnia australiana Qantas è riuscito a infrangere il record, decollando con 50 persone a bordo, tra equipaggio, medici e passeggeri-cavie, per un viaggio di 16.200 chilometri, durato oltre 19 ore.

Partito da New York, il veicolo è atterrato a Sydney. “Questo è un momento davvero storico per Qantas, per l'aviazione australiana e mondiale”, ha riferito dopo l'atterraggio Alan Joyce, amministratore delegato di Qantas. Il test, parte del progetto “Sunrise”, è il primo dei tre voli che il vettore australiano si è proposto di realizzare entro fine anno. Il secondo coprirà la distanza Londra-Sydney.

Our very first #QantasResearchFlight has arrived at Sydney Airport with a total flight time of 19 hours and 16 minutes. pic.twitter.com/9aOOV3Nz2s

— Qantas (@Qantas) October 19, 2019

Un'impresa unica

A tutt'oggi nessun aereo commerciale ha avuto la possibilità di volare, con un carico di passeggeri e merci, per una tratta così estesa. Per dare all'aereo la portata necessaria, il volo Qantas è decollato con il massimo del carburante, pochi passeggeri, e un carico di bagagli limitato. L'obiettivo era quello di raccogliere dati, grazie al lavoro di un team di ricercatori, per monitorare, tra le altre cose, illuminazione, attività, sonno e modelli di consumo dei passeggeri, ma anche livelli di melatonina dell'equipaggio. Sono anche stati analizzati gli schemi delle onde cerebrali dei piloti. “Lo scopo della ricerca – ha dichiarato Qantas – è aumentare la salute e il benessere delle persone a bordo, ridurre al minimo il jet lag e identificare il riposo ottimale dell'equipaggio”.

I test prima e durante il volo

Obbligatori per tutti i partecipanti all'esperimento lo svolgimento di esercizi fisici mirati. Questo per scongiurare l'insorgenza di malessere dovuto all'immobilità ad alta quota. I ricercatori hanno stabilito linee guida da seguire anche per quanto riguarda dieta (rigorosamente “alcol free”) e sonno (durata e orari). La professoressa Marie Carroll dell'Università di Sydney, che faceva parte del team scientifico, ha raccontato di aver imposto esercizi di stretching ma anche passi di Macarena.

Il dottor Yu Sun Bin, del team CPC, Charles Perkins Centre (CPC) coinvolto nel progetto, ha spiegato perché bisogna evitare alcolici quando si è in volo: “Bere più di qualche bicchiere peggiora il jet lag. Si pensa erroneamente che l'alcol faciliti il sonno. In realtà dormiamo peggio e il nostro corpo risente di più della disidratazione”.

I voli futuri saranno su lunghe tratte?

Con una domanda di trasporto aereo in rapida crescita e un miglioramento delle prestazioni degli aeromobili, i vettori stanno sempre più cercando di viaggiare a lunghissimo raggio. L'International Air Transport Association (IATA) stima che il numero di passeggeri annui in tutto il mondo passerà, entro il 2037, dagli attuali 4,6 miliardi a 8,2 miliardi.  

“Nel complesso, siamo davvero contenti di come è andato il volo, che ci ha permesso di raccogliere dati preziosi di cui abbiamo bisogno per valutare l'avviamento di un servizio regolare per questa tratta”, ha affermato il capitano Sean Golding, che ha guidato i quattro piloti del Boeing. “Abbiamo realizzato un'impresa unica anche per quanto riguarda la distanza percorsa: una tratta che ha coperto 16.200 chilometri. Siamo stati in volo per 19 ore e 16 minuti, e siamo atterrati a Sydney con una quantità di carburante che ci avrebbe garantito un'autonomia di viaggio di altri 70 minuti.”

Qantas prevede di testare a breve un volo non stop da Londra a Sydney. Entro fine 2019 deciderà se impegnarsi in questo nuovo progetto di rotte lunghe, ad oggi le più estese mai percorse. Un progetto che potrebbe decollare già nel 2022. Prima, però, bisognerà attendere i risultati degli esperimenti, appena condotti in volo, per capire le conseguenze sul corpo umano di un viaggio che attraversa 3 fusi orari ad una velocità di crociera media di 930 chilometri orari.