Dacia Maraini sull'esame di maturità: "La traccia su Bassani svegli gli italiani"

Giacomo Galanti

La traccia su "Il giardino dei Finzi Contini" di Giorgio Bassani può servire a svegliare la memoria degli italiani. A pensarla così è la scrittrice Dacia Maraini che intervistata da HuffPost Italia commenta la prima prova dell'esame di maturità.

Nel brano tratto da "Il giardino dei Finzi Contini" e presentato ai ragazzi tra le tracce per il tema, viene immortalato il dolore e la vergogna delle leggi razziali nel 1938. Come giudica questa scelta?

C'è ancora speranza che l'Italia non abbia perso la memoria. Che qualcuno abbia ancora voglia di ricordare. La società del mercato odia la memoria. Invece la memoria è una forma di resistenza. Serve a riconoscere i pericoli e a resistere.

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha annunciato nei giorni scorsi di voler censire i rom. Per poi fare una parziale retromarcia. Qualcuno ha richiamato le leggi razziali. È d'accordo?

Quello che ha detto Salvini è pericolosissimo, anche se poi si è corretto. Mi aspetterei una maggiore reazione da parte di tutti gli italiani. Ci si dovrebbe svegliare davanti a tali parole. In questo senso "Il giardino dei Finzi Contini" dovrebbe servire proprio a ricordarci che già una volta gli italiani si sono voltati dall'altra parte mentre dei loro concittadini venivano schedati ed esclusi. Bisogna ripetere che non si possono schedare le persone per la loro etnia e che la razza non esiste, è un'invenzione.

Lei che lo ha conosciuto, come si troverebbe Bassani nell'Italia di oggi?

Era una persona dolcissima e sarebbe scandalizzato da questo dibattito sui rom e sui migranti. Proprio lui che ha dedicato tutta la sua opera alle disuguaglianze. Quando gli toccò subire le leggi razziali la cosa che più lo colpì e lo addolorò è che lui, in quanto laico, si sentiva semplicemente un cittadino italiano.

Perché un giovane di oggi dovrebbe leggere "Il giardino dei Finzi Contini"?

Innanzitutto perché è un'opera bellissima e la bellezza è fondamentale, anche in letteratura....

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