Dai giovani alle donne: su chi puntano le campagne social dei partiti?

Dai giovani alle donne: su chi puntano le campagne social dei partiti?

Facebook, Instagram, Twitter e TikTok sono le piattaforme più trafficate in queste ultime ore di campagna elettorale. Per ciascuna di queste, i partiti hanno selezionato con più o meno cura il target a cui rivolgersi per accrescere il proprio supporto alle urne. Giovani e anziani, donne e uomini, nord e sud. Su chi punta ciascun partito nella propria comunicazione social? Un ottimo punto di partenza è la libreria Meta sulle inserzioni, che in nome della trasparenza rende pubblici dati come investimenti, targhettizzazione sul pubblico nelle inserzioni Facebook e Instagram dei partiti negli ultimi 4 mesi.

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A CHI PUNTANO I PARTITI?

  • Fratelli d'Italia (Meloni): focus sulle fasce dei 30, 40 e 50 anni, verso cui è rivolto il 97% delle sponsorizzate su Meta (Facebook e Instagram). Molti post della Meloni, come riporta Milanofinanza.it, riescono a raggiungere facilmente una audience maschile. La targhettizzazione dei post inoltre, è una delle più minuziose della campagna elettorale: i post vengono veicolati soprattutto verso titolari di piccole e medie imprese, sparsi da nord a sud.

  • Lega (Salvini): sempre citando Milanofinanza.it, il leader della Lega non fa distinzioni di sesso o età quando si parla di temi come immigrazione e sicurezza. Quando invece vengono toccati temi come taglio dell'Iva sui generi alimentari, la soglia si sposta più sui giovani tra 18 e 34 anni, con una leggera maggioranza femminile.

  • Forza Italia (Berlusconi): la peculiarità degli investimenti social per quanto riguarda Forza Italia è a livello geografico. L'investimento si concentra quasi esclusivamente sulla pagina personale di Berlusconi, che a sua volta spinge quasi esclusivamente in Lombardia e sembra raggiungere un pubblico prevalentemente maschile.

  • Partito Democratico (Letta): la fascia d'età è ampia, dai 18 ai 62 anni. La targhettizzazione è strutturata più su interessi che su dati demografici. Vengono quindi sollecitati temi come sviluppo sociale, giornalismo, democrazia, unione civile, comunità e servizi sociali, femminismo.

  • Movimento 5 Stelle (Conte): difficile qui identificare una strategia, siccome il partito ha deciso di non investire soldi in alcuna inserzione su Meta. Si punta dunque sulla diffusione spontanea dei post, cuciti sui punti del programma.

  • Terzo Polo (Calenda, Renzi): Azione e Italia Viva, partiti che dovrebbero strizzare l'occhio alle nuove generazioni, operano una scelta controcorrente. L'archivio di Meta evidenzia infatti come entrambi gli account dei partiti puntino a un target compreso tra i 35 e i 55 anni. Oltre a questo, la selezione della propria audience è alquanto generica e debole.