Dai rubinetti esce Lambrusco: a Castelveltro l’acqua “diventa” vino

Dai rubinetti esce lambrusco

Dai rubinetti esce lambrusco: non è il miracolo delle nozze di Cana del Vangelo di Giovanni, nemmeno una barzelletta e tanto meno una fantasia degli amatori del vino. A Castelveltro gli abitanti hanno visto scorrere Grasparossa dalle proprie fontane.

Dai rubinetti esce Lambrusco, risate e preoccupazioni

A Castelveltro di Modena a causa di un guasto della Cantina Sociale Settecani gli abitanti della città hanno visto scorrere nei propri rubinetti vino. Il Grasparossa dal color rubino è finito nelle tubazioni dell’acquedotto raggiungendo le abitazioni.

I residenti hanno iniziato a fare foto e video che subito sono rimbalzate sui social portando risate ed anche qualche preoccupazione. La paura più grande è come sia stato possibile far finire lambrusco nelle tubature così facilmente.

La replica dell’amministrazione comunale

Ma il Comune di Castelveltro non tarda a spiegare: “Il guasto è già stato risolto e non vi sono più problemi alla rete in oggetto, rassicuriamo che si è trattato di una perdita di liquido alimentare (vino) non dannosa per l’organismo e priva di rischi sia igienici che sanitari”.

In particolare, il sindaco Fabio Franceschini in merito alla vicenda ha dichiarato: “Per un guasto accidentale a una valvola di un silos di una cantina sociale della zona parte del vino è finito nelle tubature che servono le abitazioni dei cittadini. Nell’azienda era in corso un procedimento di imbottigliamento del Lambrusco e si è verificato un problema a un rubinetto, collegato all’acquedotto, che in genere si usa per fare entrare acqua per il lavaggio del contenitore. Penso che i cittadini si siano fatti tante risate al loro risveglio, non è certo una cosa che capita tutti i giorni”

Anche l’azienda vinicola, dopo essersi scusata per il disagio provocato, ha tenuto a specificare che si è trattato di un guasto alla valvola del circuito di lavaggio della linea di imbottigliamento. I tecnici Hera si sono mobilitati per risolvere il problema. Resta solo da chiedersi quanti, approfittando dell’evento, più unico che raro, hanno raccolto il vino?