Dai vaccini al clima: G7 vuole mostrare al mondo che l'Occidente non è finito

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Logo del G7 al resort di Carbis Bay in cui si terrà il vertice del G7

di Guy Faulconbridge e Steve Holland

LONDRA/WASHINGTON (Reuters) - Il gruppo delle prime sette democrazie del mondo tenterà di mostrare al pianeta, nel corso del vertice di questa settimana, che l'Occidente può ancora agire in maniera concreta per contrastare le principali crisi, donando centinaia di milioni di dosi dei vaccini anti-Covid ai Paesi più poveri e impegnandosi a rallentare il cambiamento climatico.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, per cui il vertice rappresenterà la prima visita all'estero dal suo insediamento, tenterà di sfruttare il summit nel paesino costiero inglese di Carbis Bay per rodare le proprie credenziali dopo il caos della presidenza Trump.

Che si tratti di Covid o di cambiamento climatico i leader di Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Stati Uniti vogliono dimostrare che l'Occidente può competere con il potere della Cina e l'assertività della Russia.

"È una questione distintiva del nostro tempo: le democrazie possono unire le forze per consegnare risultati concreti alle persone in un mondo in rapido cambiamento?", si è chiesto Biden, 78 anni, in un commento pubblicato sul Washington Post.

"Le alleanze e le istituzioni democratiche che hanno caratterizzato un'ampia parte dello scorso secolo saranno in grado di provare le proprie capacità di contrastare le minacce e gli avversari dell'epoca moderna? Ritengo di sì".

Nel weekend i ministri delle Finanze del G7 hanno approvato un accordo per una "corporate tax" minima globale, cosa che secondo la segretaria al Tesoro Janet Yellen riflette la volontà di lavorare insieme.

"È un esempio di come la collaborazione multilaterale possa essere un successo", ha detto Yellen.

Biden incontrerà il premier britannico Boris Johnson, che presiede il vertice, giovedì, mentre venerdì inizierà la tre giorni dei leader del G7. Domenica Biden diventerà il tredicesimo presidente in carica degli Stati Uniti a incontrare la Regina Elisabetta II, 95 anni, che lo riceverà al Castello di Windsor.

Il numero uno della Casa Bianca si sposterà poi a Bruxelles per un vertice Nato e un summit Ue, prima di incontrare ll leader del Cremlino Vladimir Putin a Ginevra il 16 giugno.

Il G7 è stato fondato nel 1975 come forum per i Paesi più ricchi affinché discutessero di crisi come l'embargo Opec sul petrolio. I Paesi che fanno parte del gruppo dei sette in totale detengono un Pil annuo di 40.000 miliardi di dollari, poco meno della metà dell'intera economia globale.

L'Occidente, tuttavia, si sente insicuro. Il coronavirus ha devastato Stati Uniti ed Europa e il cambiamento climatico ha messo in discussione molti dei presupposti dei modelli economici occidentali. Si ritrova a dover contrastare un Cremlino aggressivo a Mosca e lo spettacolare ritorno della Cina come grande potenza.

Il vertice del G7 a Carbis Bay, circa 500 chilometri a est di Londra, sarà il primo per Biden, il presidente del Consiglio Mario Draghi e il premier giapponese Yoshihide Suga, oltre al primo G7 post-Brexit per Johnson.

Si tratterà anche dell'ultimo incontro del gruppo dei sette per Angela Merkel prima di concludere il mandato da cancelliera della Germania dopo le elezioni a settembre, e l'ultimo di Macron prima delle elezioni del 2022 in Francia. Anche i leader di Australia, India, Corea del Sud e Sudafrica sono stati invitati a partecipare, sebbene il primo ministro indiano Narendra Modi non sarà presente a causa della situazione legata alla pandemia nel Paese.

Al di là delle dichiarazioni pubbliche, secondo i diplomatici, i leader del G7 parleranno di come gestire Russia e Cina, come recuperare le migliaia di miliardi cancellati dalla pandemia e come assicurare un commercio libero in un mondo che tende sempre di più verso la Cina.

La Cina, seconda economia al mondo, non ha mai fatto parte del G7. La Russia, ammessa al G8 a sei anni dalla caduta dell'Unione sovietica, è stata sospesa dal vertice nel 2014 dopo l'annessione della penisola di Crimea dall'Ucraina.

Sia Mosca che Pechino hanno chiesto al G7 di smettere di intromettersi nei loro affari.

Dopo che molti degli Stati più ricchi hanno fatto incetta di vaccini anti-Covid, Johnson ha chiesto al G7 di donare centinaia di milioni di dosi ai Paesi più poveri, in molti casi ben più indietro dell'Occidente nelle campagne vaccinali.

"Vaccinare il mondo entro la fine del prossimo anno sarà la più grande impresa nella storia della medicina", ha detto Johnson.

Fuori dalla cintura di sicurezza che proteggerà i leader mondiali, migliaia di manifestanti tenteranno di interrompere il vertice portando all'attenzione pubblica questioni che vanno dal cambiamento climatico a una bozza di proposta di legge che darebbe alla polizia britannica maggior potere per fermare le manifestazioni.

"I nostri diritti non sono stati conquistati grazie a silenziose e docili proteste. I nostri diritti sono stati conquistati facendo rumore, creando fastidi e disagi", ha affermato il gruppo "Kill The Bill" - una delle 20 organizzazioni attiviste che fanno parte della coalizione anti G7, chiamata "Resist G7 Coalition".

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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