Daimler corre in borsa su risultati 2020 e una guidance 2021 'significativamente più alta'

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Nonostante le ripercussioni della pandemia il gruppo automobilistico Daimler ha chiuso in attivo il 2020 con un utile netto salito a 3,6 miliardi di euro, + 48% rispetto ai 2,4 miliardi dell'esercizio e con un utile per azione aumentato da 2,22 a 3,39 euro. E' uno scenario positivo quello disegnato dai conti 2020 del colosso tedesco, e che - assieme a una guidance 'rassicurante' - ha fatto guadagnare al titolo Daimler il 2,22% nella seduta odierna chiudendo a 66,89 euro.

L'Ebit è aumentato del 53 per cento a 6,6 miliardi di euro dai 4,3 miliardi di euro dell'anno precedente con forti risultati in tutte le divisioni. L'Ebit rettificato, che riflette il business sottostante, è stato pari a 8,6 miliardi di euro (10,3 miliardi nel 2019) mentre il fatturato è sceso a 154,3 miliardi di euro (-11%) riflettendo vendite totali di autovetture e veicoli commerciali diminuite del 15 per cento a 2,84 milioni di unità. Alla luce dei risultati comunque Daimler ha sottolineato che il consiglio di amministrazione e il consiglio di sorveglianza proporranno un dividendo di 1,35 euro per azione all'assemblea generale annuale del prossimo 31 marzo, in significativo aumento rispetto ai 90 centesimi dell'anno precedente.

Ma a sostenere il titolo è soprattutto la stima di vendite, ricavi e Ebit nel 2021 con utili "significativamente al di sopra del livello dell'anno precedente". Daimler esprime, secondo il ceo Ola Kallenius, "fiducia" di poter "mantenere una dinamica positiva se le condizioni di mercato restano invariate".

E sebbene le carenze nelle forniture di semiconduttori avranno per Daimler (ma questo vale per tutti i principali costruttori) un impatto sulle vendite soprattutto nel primo trimestre, il gruppo stima che i volumi di produzione persi possano essere compensati entro la fine dell'anno.

Per quanto riguarda il previsto spin-off di Daimler Truck e la sua quotazione, la società ha confermato come una quota di maggioranza significativa di Daimler Truck sarà distribuita agli azionisti Daimler. La transazione e la quotazione alla borsa di Francoforte dovrebbero essere completate entro la fine dell'anno 2021.

La presentazione dei conti è stata accompagnata da valutazioni interessanti in fatto di sviluppi tecnologici: infatti Kallenius ha spiegato che Daimler non intende cancellare anzitempo dalla sua offerta i veicoli con motore a combustione. Una simile scelta - ha sottolineato - "non ha senso dal punto di vista economico" visto che "questa attività è estremamente solida e produce flussi di cassa che investiamo nel futuro" e quindi sullo sviluppo dei modelli elettrici, estremamente oneroso. Parole che contrastano con l'accelerazione di altri gruppi come Ford che due giorni fa ha annunciato la volontà di non vendere più auto con motori 'tradizionali' in Europa entro il 2030, mentre Volvo Cars punta a fermare questa produzione entro il 2030 e General Motors entro il 2035.

Daimler ha espresso un chiaro impegno ad avere una flotta a emissioni zero entro il 2039, ma non ha indicato una data entro la quale smetterà di vendere auto con motori a combustione: "Penso che sia troppo presto per capire come sarà il mercato nel 2030", ha detto Kallenius, anche se - ha precisato - "è nostro compito metterci nelle condizioni di affrontare quel mercato".

Nel 2020 comunque Daimler - a differenza di alcuni gruppi concorrenti - ha raggiunto i rigidi target di emissioni dell'UE per il 2020, grazie anche al contributo delle vendite di Smart elettrificate e dell'offerta di ibridi plug-in. Dopo le circa 50 mila unità di auto e veicoli commerciali a zero emissioni vendute nel 2020, (meno del 2% del totale) quest'anno il gruppo dovrebbe lanciare quattro modelli a batteria, inclusa una versione a zero emissioni della ammiraglia Classe S.