Dal 24 aprile, il nuovo disco di Billeri su Gioacchino Belli

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Image from askanews web site
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Roma, 21 apr. (askanews) - Sarà disponibile dal 24 Aprile su tutte le piattaforme digitali "Er tempo cattivo" di Valerio Billeri, secondo capitolo dedicato dal cantautore romano alle liriche in romanesco di Giuseppe Gioachino Belli.

Dopo l'interesse suscitato tre anni fa dal primo volume "Er tempo bbono", Billeri ha scelto altri dodici sonetti del poeta ottocentesco regalando ai versi una nuova metrica vestita da atmosfere musicali al tempo stesso folk ed elettroniche.

Con l'album è online anche il sito ertempocattivo.org, che raccoglie i testi, le note dello stesso Belli, l'introduzione di Marcello Teodonio, accademico, critico letterario e Presidente del Centro studi "Giuseppe Gioachino Belli" e le illustrazioni di Vittorio Giacopini, giornalista, disegnatore e conduttore radiofonico.

"La scelta che compie Billeri - osserva Teodonio - cammina nella direzione della predilezione per uno dei tanti versanti della scrittura di Belli. Peraltro centrale, fondante: quello oscuro, legato alla consapevolezza della violenza della storia nella quale l'odioso privilegio di pochi corrisponde la miseria del popolo, una violenza anzi connaturata all'esistenza per cui la vita di tutti è come quella dei chicchi di caffè nel macinino, destinati a venire sbriciolati dal meccanismo stesso della vita".

Ecco quindi gli affreschi del popolo, nelle sue espressioni più veraci, divertenti o drammatiche, a cui la vena folk di Billeri e gli arrangiamenti di Gian Luca Figus, che ha prodotto l'album per l'etichetta Folkificio, donano una linfa vitale contemporanea.

Agli enjambemant con cui Billeri forza la metrica del Belli affinché aderisca alla nuova sintassi fanno da contraltare le cuciture cromatiche che Figus affida ora alle chitarre, ora alle tastiere, senza lesinare balzi in avanti e indietro nel tempo, accogliendo anche le corde più antiche e i suoni digitali più moderni.

Da rilevare l'utilizzo delle voci che in più di un passaggio diventano strumento alternativo, silenzio e frastuono, gioco e sberleffo al servizio della musica.

Un lavoro di cesello raffinato, tra la tradizione popolare americana e le sonorità elettroniche, che consente alla tessitura armonica di non sfigurare al cospetto dei versi del poeta romanesco.

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