"Dal 6 gennaio ci saranno 6mila vaccini al giorno"

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Coronavirus in Lombardia, parla Gallera
Coronavirus in Lombardia, parla Gallera

L’assessore alla Sanità della Lombardia, Giulio Gallera, ha spiegato perché la Regione è indietro nella distribuzione del vaccino contro il Covid 19. “Abbiamo medici e infermieri che hanno 50 giorni di ferie arretrate – dice -. Non li faccio rientrare in servizio per un vaccino nei giorni di festa”. Stando ai dati aggiornati al 2 gennaio, i vaccinati in Lombardia sono appena 2.171, meno del 3% rispetto alle fiale a disposizione, contro il 23% del Lazio e il 34% della provincia autonoma di Trento.

Vaccino Covid, Gallera spiega il ritardo della Lombardia

“Agghiacciante la classifica sulle Regioni che hanno somministrato più vaccini – ha dichiarato intervistato da La Stampa -. Per non parlare di quelle regioni che hanno fatto la corsa per dimostrare di essere più brave di chissà chi. Noi siamo una regione seria. Partiamo il 4 gennaio con 6mila vaccinazioni al giorno nei 65 hub regionali. I conti facciamoli tra 15 o 20 giorni”.

Sulla stessa linea di pensiero anche Giacomo Lucchini, secondo il quale la “Lombardia può arrivare a 10mila vaccinazioni al giorno. Anche 13mila con le Rsa”. Gallera promette inoltre di vaccinare entro febbraio almeno “340mila persone, tra personale sanitario e Rsa”. E ancora: “Il 31 dicembre era l’ultimo giorno dell’anno, poi ci sarebbero stati tre giorni di festa. Abbiamo medici e infermieri che hanno 50 giorni di ferie arretrate. Non li faccio rientrare in servizio per un vaccino nei giorni di festa. Ma assicuro tutti che faremo in tempo, nei tempi previsti“.

Infine: “Adesso riceviamo 80mila vaccini a settimana da Pfizer-Biotech. Aspettiamo che Ema, l’agenzia europea per il farmaco, mercoledì validi il vaccino Moderna. Poi aspettiamo tutti gli altri”.