Dal bonus affitto in Spagna alla banda larga gratis in Uk: così gli Stati aiutano le giovani generazioni

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Worried young woman working at home (Photo: damircudic via Getty Images)
Worried young woman working at home (Photo: damircudic via Getty Images)

Dove i giovani non arrivano da soli, arriva lo Stato. Negli ultimi mesi diversi Paesi si sono attivati per dare una mano a una delle categorie più duramente colpite dalla crisi economica innescata dalla pandemia, i giovani. Dal “bonus affitto” in Spagna alla banda larga gratis in Uk, passando per il “bonus assunzioni under 36” introdotto nel Belpaese: ecco alcune iniziative messe in campo dagli Stati per aiutare le giovani generazioni.

In Spagna sta per arrivare un bonus di 250 euro al mese per aiutare i giovani under 35 a basso reddito a pagare l’affitto. L’obiettivo è incentivare l’indipendenza dei giovani spagnoli, che in media lasciano il tetto familiare a 29 anni, molto più tardi rispetto alla media europea di 26, e in linea con quella italiana, salita a 30 anni, dodici in più di quella svedese.

Eurostat (Photo: Eurostat)
Eurostat (Photo: Eurostat)

Come si evince dal grafico elaborato da Eurostat, nel 2020 l’età media dei giovani che lasciano la casa dei genitori, nell’Unione europea, è di 26,4 anni. L’Italia è tra i Paesi con l’età media più alta (30 anni), sotto di noi solo Croazia (32,4 anni) e Slovacchia (30,5 anni). Il record va alla Svezia, che ha registrato l’età media più bassa (17,5 anni). In generale, nel 2020 le donne hanno lasciato la casa dei genitori prima degli uomini in tutti gli Stati membri dell’UE, ad eccezione della Svezia. Come ha dichiarato il primo ministro Pedro Sanchez, è fondamentale “ridurre l’età di emancipazione, così insopportabilmente alta” in Spagna. Il bonus affitto sarebbe concesso, per un massimo di due anni, agli under 35 che hanno un reddito minore di 23.725 euro annuali, e sarebbe parte di un pacchetto più ampio di riforme del mercato immobiliare. Secondo fonti del ministero della Cultura consultate dal quotidiano “El Pais” questo bonus comporterebbe una spesa di circa 200 milioni di euro: solo 50mila fortunati potranno ottenerlo.

Ma le iniziative di aiuto nei confronti dei giovani in Spagna non finiscono qui. Nella legge di Bilancio che il governo spagnolo si appresta a presentare al Parlamento di Madrid questa settimana, è previsto anche un bonus cultura. 400 euro per i giovani che compiono 18 anni nel 2022. L’importo potrà essere utilizzato per l’acquisto di libri o per il consumo di qualsiasi tipo di attività di spettacolo, come il teatro, il cinema, la danza, la musica. “Quello che vogliamo è continuare a proteggere i giovani, per dare loro più aiuti proprio per la loro emancipazione e perché insieme possiamo dare una mano a un’industria così importante come quella culturale”, ha spiegato il premier.

Anche nel Regno Unito le iniziative di aiuto per i giovani non mancano. Qualche settimana fa il Dipartimento del Lavoro britannico, in collaborazione con la compagnia di telecomunicazioni TalkTalk, ha deciso di offrire sei mesi di banda larga gratis a chi è in cerca di lavoro. L’iniziativa è parte di un programma nazionale che, come riporta il Guardian, potrebbe dare un aiuto a superare le barriere della esclusione digitale, visto che la crisi pandemica ha reso più difficile per molti l’accesso al sostegno e alla formazione. Ci sarà a disposizione banda larga di “alta qualità”: per i destinatari nessun abbonamento, ma un voucher. Il costo mensile di solito è 23 sterline (26 euro circa). Al termine dei sei mesi gratuiti, gli utenti potranno decidere se proseguire con un contratto o cancellare senza costi aggiuntivi. “Vogliamo sostenere le persone in cerca di lavoro in ogni modo possibile, il che include l’equa distribuzione delle opportunità con la garanzia di una connessione digitale e la possibilità di accesso all’intera gamma di supporto offerta dal nostro Piano per il lavoro e dal nostro sito web JobHelp”, ha detto il sottosegretario all’Occupazione, Mims Davies.

In Francia, invece, a maggio scorso è arrivato il “Pass cultura”. Nel tentativo di finanziare le attività culturali in tutto il paese è stato introdotto un sussidio che garantisce a tutti coloro che hanno 18 anni di età l’accesso a 300 euro da spendere in spettacoli o film, per l’acquisto di materiali da disegno, strumenti e altre offerte culturali. Circa 800mila le persone risultate come aventi diritto, secondo quanto riferito dal quotidiano Telegraph. “Che siate appassionati di film, musei, romanzi, manga, videogiochi, rap, metal, abbiamo creato il pass culturale per voi”, ha annunciato Macron.

E in Italia? Per sostenere le piccole imprese composte totalmente o in parte da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età, lo scorso maggio il ministero dello Sviluppo economico ha varato una misura speciale, figlia dell’incentivo ”Nuove Imprese a tasso zero” e gestita da Invitalia: “On”, Oltre Nuove Imprese a tasso zero. Come riporta Il Sole 24 ore, l’agevolazione prevedeva un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, per una copertura fino al 90 per cento delle spese totali ammissibili. Nessuna graduatoria prevista: le istanze sono state esaminate in base all’ordine di arrivo, fino a esaurimento fondi. Circa 300 milioni di euro. Questa iniziativa non ha tardato a dare i suoi frutti. Dai dati più recenti, che risalgono ad agosto 2021, emerge che “On” ha finanziato 583 iniziative, concesso agevolazioni per 132 milioni di euro e creato 3010 nuovi posti di lavoro. Nel Belpaese, infine, c’è un’altra iniziativa da segnalare: il “Bonus assunzioni under 36”, un esonero destinato ai datori di lavoro che tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2021 assumono con contratto a tempo indeterminato giovani o ne stabilizzano il rapporto a termine. Il bonus è riconosciuto per un periodo massimo di trentasei mesi, nel limite massimo di importo pari a 6mila euro annui. Se queste iniziative riusciranno ad apportare dei benefici significativi alle giovani generazioni non è dato saperlo: ciò che è certo è che stanno rappresentando un aiuto concreto per molti giovani in diversi Paesi del mondo, in un periodo di forte incertezza come quello presente e post-pandemico.



Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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