Dal Corona virus ai dispersi in guerra: l'orrore delle fosse comuni

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Dal Fronte greco a El Alamein fino alla Russia. Un libro di Vincenzo Di Michele sulle storie delle famiglie italiane alla ricerca dei propri cari  

Provate a chiudere gli occhi e a pensare alle migliaia e migliaia di persone che durante l’emergenza sanitaria del Covid 2019 sono rimaste chiuse in casa con il pensiero rivolto ai propri familiari lontani e malati, all’orrore delle fosse comuni e a quel rimorso incolpevole per aver lasciato soli i propri amati nel loro ultimo respiro.  

Immaginate ora: mogli, madri, padri, fratelli, figli in tenera età che aspettarono invano il ritorno del loro familiare in armi alla fine del 2°conflitto mondiale, senza avere altre notizie se non l’ultima lettera ricevuta dal fronte.  

Queste vicende, anche se non riportate nei libri di storia, sono però incise nel cuore e nella memoria di chi altro non poté fare se non tramandare di padre in figlio il proprio dramma familiare. E così Vincenzo Di Michele nella sua ultima novità editoriale, disponibile anche in e book: “Alla Ricerca dei dispersi in guerra” di cui è anche editore, racconta la sua storia e quella di tante altre famiglie.  

Dalla campagna di Russia dell’ARMIR alla tragica ritirata dopo la battaglia di Nikolajewka, ai paracadutisti della divisione Folgore a El Alamein fino all'eccidio di Cefalonia in Grecia, vengono raccontate le vicende personali di famiglie rimaste per anni e anni ad aspettare invano e le problematiche da loro affrontate durante la ricerca dei propri cari.  

Nessuno si è mai dato per vinto. Racconta infatti un orfano di guerra: “Di mio padre, non saprei dire nulla sulla sua voce, sui suoi occhi o se avesse avuto magari un sorriso radioso. Sinceramente, non so che personalità avesse anche perché non l’ho mai conosciuto se non nei racconti di famiglia e nella foto in divisa che sta in mostra sul centrino del credenzone nel salotto. Se sapessi dove sono i suoi resti, non esiterei nell’andare a prenderli”.  

E ancora, Di Michele riporta nel suo libro alcune testimonianze di reduci e le terribili avventure vissute dai soldati italiani in Russia. Molti di questi si salvarono grazie all’aiuto della popolazione locale e altri, come gli alpini, si avventurarono in una dolorosa ritirata. Tantissimi però morirono nei campi di concentramento. Da Suzdal a Tambov, da Mičurinsk a Nekrilovo, da Oranki a Krinovaja, fino ai campi di prigionia di Tashkent e Pakta Aral nelle regioni del Kazakistan e Uzbekistan, vengono narrate le sofferenze patite dai prigionieri italiani nei lager sovietici.  

Titolo: Alla Ricerca dei dispersi in guerra  

Autore: Vincenzo Di Michele  

Prezzo 12 Euro; Formato 15x21; pag.208 con illustrazioni  

Disponibile anche in e-book; prezzo 6,49 Euro  

Gli organi di stampa, giornali e riviste tematiche, che desiderano ricevere copia omaggio del libro per recensirlo possono richiederlo a info@vincenzodimichele.it  

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