Dal cratere sud est lava e un gigantesca nube di fumo

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Boati tremendi, ecco il tredicesimo parossismo dell’Etna
Boati tremendi, ecco il tredicesimo parossismo dell’Etna

Con boati tremendi, ecco come si è presentato il tredicesimo parossismo dell’Etna. Boati fortissimi poco prima della mezzanotte del 14 marzo hanno annunciato la fase numero 13 dell’intensificazione delle attività eruttive del gigante siciliano. L’ultimo episodio solo pochi giorni prima . In pochi minuti si sono levate verso il cielo altissime fontane di fuoco. Quei getti erano spettacolari e visibili solamente ad altissima quota però. Questo perché il maltempo ha impedito che la furia dell’Etna diventasse spettacolo accessibile a tutti, come in occasione del precedenti episodi di parossismo.

Etna, tredicesimo parossismo in poche settimane

Tuttavia è stato possibile vedere ad un certo punto una nube gigantesca attraversata dalla luce opaca dei bagliori. Un fenomeno ancora più inquietante che ha messo non poca inquietudine nell’animo degli abitanti di Giarre, Riposto, Mascali, Fiumefreddo, Zafferana, Milo, Sant’Alfio. Ad un certo punto si è determinata una nuova pioggia di cenere e di lapilli, in particolare su Giarre e sui paesi del suo hinterland. Per fortuna questo tredicesimo episodio si esaurito nell’arco di poche ore.

Cratere sud-est inarrestabile

Ancora una volta il “responsabile” del fenomeno è il cratere di Sud Est. La bocca di fuoco ha prodotto un fiume di lava che si è sversato vero valle, per essere poi accolto e contenuto nel serbatoio naturale di Valle del Bove. La conta dei danni dell’attività generale dell’Etna, che dura ormai da un mese, inizia a farsi preoccupante.