Dal doppio treno Juve-Real Madrid fino al no al Napoli: l'incredibile estate del 2009 di Gaetano D'Agostino

Antonio Parrotto

Oggi c'è Sandro Tonali, c'è Arthur Melo, c'è Miralem Pjanic. Nel 2009 c'era lui: Gaetano D'Agostino. Dopo una buona carriera tra Roma, Bari e Messina, il 2009, con la maglia dell'Udinese, fu l'anno della consacrazione del centrocampista centrale. Regista dei friulani, dopo 11 gol in 36 presenze, preparò le valigie, pronto per grandi palcoscenici. Prima la Juventus, poi il Real Madrid e infine il Napoli. Come andò a finire? Male, col senno del poi, per il giocatore ma anche per la Vecchia Signora.


L'estate dei sogni tra Juventus e Real Madrid


La Juventus nell'estate del 2009 cercava un nuovo regista di centrocampo. Xabi Alonso era uno degli obiettivi ma i bianconeri del ds Secco decisero di dirottare i propri interessi su un calciatore della Serie A. La sfida è tra Felipe Melo, autore di ottime stagioni con la Fiorentina ma che un regista non era, e Gaetano D'Agostino. Come andò a finire lo sappiamo tutti ma è lo stesso D'Agostino, ai microfoni di gianlucadimarzio.com, a raccontare i retroscena di quel momento.


Udinese�s Gaetano D'Agostino celebrates

"Oltre ai soldi, l'Udinese voleva anche Giovinco e De Ceglie. Ci rimasi molto male, tutt'ora sono convinto che se ci fosse stato Marotta io sarei andato a Torino, ma all'epoca c'era Secco. Fu un duro colpo, ormai il mio trasferimento era diventato il tormentone dell'estate, non andai neanche in vacanza. Ero a Lignano Sabbiadoro, avrei potuto firmare ogni giorno e avevo sempre il telefono in mano, poi saltò tutto e la Juve prese Felipe Melo a 25 milioni. Uno che col mio ruolo non c'entrava nulla. Se avessero preso Pirlo ok, anche Xabi Alonso. Ma Melo, boh. Non capisco. Xabi invece sì, infatti andò al Real al posto mio...". Sì, perché anche il Real Madri aveva messo gli occhi addosso a D'Agostino. I Blancos puntavano Xabi Alonso e De Rossi ma viste le complicazioni per questo doppio affare, decisero di bussare alle porte dell'Udinese per Gaetano. Accordo ormai fatto, aereo pronto, contratto da 2 milioni a salire per il regista italiano. Suona il telefono, racconta D'Agostino, e dall'altra parte c'era Ernesto Bronzetti, noto mediatore sul mercato italiano per conto del Real Madrid: "Ricordo che stavo giocando alla play e non ci stavo con la testa, l'ipotesi Juve era appena sfumata. Sigaretta in bocca, joystick in mano, vidi un numero strano e risposi. Mi disse chi era, che cosa vuole propormi. Pensai a uno scherzo e riattaccai subito. Mi richiamò dopo un minuto, era proprio lui! Buttai il joystick, la sigaretta mi cascò sulla maglietta e ne accesi subito un'altra, avevo un'ansia tremenda. Poi all'improvviso mi chiese se fossi sposato, io gli risposi di si. Lui replicò dicendomi che era una buona cosa, Madrid era una città tentatrice. In quel momento pensai nuovamente ad uno scherzo, ma durò un secondo...Bronzetti mi disse di aspettare perché in serata sarebbero venuti a prendermi a casa, era sicuro che avrei firmato col Real. Allora riattaccai e chiamai mia moglie, non ci stavo capendo più nulla. Da lì in poi, non so più niente. Plusvalenza, giocatori in cambio. Sono circolate mille storie, ma tutt'oggi non so ancora com'è andata".


Dalle stelle alle stalle


Nel mezzo, tra Juventus e Real Madrid, l'inserimento del Napoli. Anche gli azzurri avevano in mano l'intesa con l'Udinese. Il centrocampista però disse di no, era ancora tutto aperto con Juventus e Real Madrid. "Il rimpianto più grande della mia carriera". D'Agostino, dopo la sbornia, rimarrà all'Udinese. Da lì, rispetto alle aspettative della pazza estate 2009, la discesa con le avventure alla Fiorentina, al Siena e al Pescara, prima di chiudere l'avventura nelle serie minori tra Fidelis Andria, Benevento e Lupa Roma


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