Dal gin al gel, così una distilleria irlandese converte parte della produzione

Andrea Nobili Tartaglia

Profuma di ginepro ma è gel per mani e "non è assolutamente da bere": la Listoke Distillery, distilleria e 'scuola di gin', ha riconvertito parte della sua produzione nella lotta al coronavirus.

Per 6 euro (copre solo i costi di produzione), ci si porta a casa una boccetta da 250 ml di gel (10 euro quella grande), alcoolico al 62-64%, che fa la stessa cosa di quello che si compra, a un prezzo più che doppio, in farmacia.

All'inizio, spiegano in distilleria, avevano cominciato con una piccola produzione, giusto per gli operai e gli impiegati con il 64% di alcool. Poi, quando il gel per mani ha cominciato a scarseggiare, hanno deciso di avviare una produzione per il pubblico e la percentuale di alcool è stata aggiustata al 62%.

La distilleria è all' Unit 9 Tenure Business Park, Tenure, fra Dublino e l'Irlanda del nord, nei pressi di Drogheda nel Leister. Un banchetto messo su in fretta e furia offre ai clienti tanto il gel per le mani che il gin da bere, il Listoke 1777.

Oltre a quello messo in vendita, una certa quantità è stata distribuita ai senzatetto e alle organizzazioni che li assistono.

Bornagh Colon, l'ad dell'azienda che ha sconfitto un cancro al seno, spiega: "Siamo in acque sconosciute, questo è un modo per noi per poter essere d'aiuto agli altri".

Insomma, scherza l'addetto alle vendite, "tenetevi caldi con il gin e puliti con il gel". In tanti, dopo aver fatto la fila in ordine e a distanza di sicurezza, se ne vanno con una bottiglietta di gel in una mano e una bottiglia di gin nell'altra.