Dal Kent alla Lombardia in auto per vaccinare la figlia di 9 anni: “Governo inglese incomprensibile”

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kent lombardia figlia
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Una donna di 44 anni ha percorso 1.200 chilometri in auto per raggiungere la Lombardia dal Kent e sottoporre la figlia di 9 anni al vaccino contro il Covid: in Inghilterra i bambini sotto i 12 anni possono infatti riceverlo solo se fragili e vulnerabili e, per ridurre il rischio che la bimba possa contrarre il virus, ha fatto un viaggio di 13 ore per immunizzarla.

Dal Kent alla Lombardia per il vaccino della figlia

Raggiunta dal Corriere della Sera, Alice Chapman-Hatchett ha raccontato che la figlia riceverà la seconda dose il 7 gennaio dopo aver effettuato la prima il 16 dicembre. Dato che suo marito è italiano e anche lei e la figlia hanno la cittadinanza nel nostro paese, hanno potuto iscriversi negli hub lombardi e in particolare a quello dell’ospedale di Desio.

Lo abbiamo fatto per proteggerla, per non farle correre il rischio di un virus che non conosciamo ancora bene“, ha spiegato la donna lamentando l’inesistenza, in Gran Bretagna, di un sistema di prevenzione per le scuole elementari. La mascherina non viene indossata e “mia figlia va a scuola come se niente fosse” rischiando di venire contagiata, ha infatti evidenziato.

Dal Kent alla Lombardia per il vaccino della figlia: “Temo il long Covid”

Ciò che preoccupa maggiormente Alice sono gli effetti sul lungo periodo del Covid. Da lavoratrice nell’ambito nella sanità pubblica, ciò che la allarma è il fatto di non sapere cosa potrebbe causare in futuro l’aver contratto il virus. “Non volevo che tra 5, 10 o 15 anni mia figlia mi dicesse ‘mamma, ho problemi di cuore, al cervello, ai polmoni: perché non mi hai protetta, perché potevi e non l’hai fatto?’“, ha concluso.

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