Dal Ministero dell'Interno di Madrid arriva una netta presa di posizione sulle linee di accoglienza

La Spagna dice no al cosiddetto Asse Sud sui migranti
La Spagna dice no al cosiddetto Asse Sud sui migranti

La Spagna contro “l’Asse Sud” sulla gestione dei migranti e sulla ricollocazione e dal Ministero dell’Interno di Madrid arriva una netta presa di posizione sulle linee di accoglienza frontaliere. Il sunto è che La Spagna “non può sostenere proposte che premierebbero i Paesi che non rispettano i loro obblighi in termini di diritto marittimo internazionale e che andrebbero a discapito di quelli che, come la Spagna, rispettano i loro obblighi internazionali e salvano vite con risorse pubbliche“.

La Spagna contro “l’Asse Sud” sui migranti

Le parole riportate all’ANSA da un portavoce del ministero dell’Interno spagnolo sanno di nuovo braccio di ferro in vista del summit di domani, lunedì 14 novembre. E sono tarate sulla dichiarazione congiunta di Italia, Grecia, Malta e Cipro sui migranti rivolta all’Unione europea. La Spagna “condivide con i suoi partner mediterranei la necessità di istituire un meccanismo per un’equa distribuzione delle responsabilità tra i Paesi dell’Ue in materia di migrazioni, e lo ha sempre difeso sia all’interno della Med5 che nei Consigli dei ministri dell’Interno”.

“Paesi che non rispettano gli obblighi”

C’è un tuttavia: “Non può però sostenere proposte che premierebbero i Paesi che non rispettano i loro obblighi in termini di diritto marittimo internazionale e che andrebbero a discapito di quelli che, come la Spagna, rispettano i loro obblighi internazionali e salvano vite con risorse pubbliche”. Ma cosa hanno scritto Italia, Malta, Cipro e Grecia? Che per loro è “increscioso e deludente” il mancato rispetto degli accordi sulla ricollocazione dei migranti. “Purtroppo il numero di impegni di relocation assunti dagli Stati membri partecipanti rappresenta solamente una frazione molto esigua del numero effettivo di arrivi irregolari”.