Dal sarcofago al ministero? Boschi in pole come futuro ministro, ma Renzi vuole mani libere

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Sui social Maria Elena Boschi mette le mani avanti e assicura: “Io al Governo con Toninelli e Di Maio non ci vado, non sono Salvini. Al massimo voto la fiducia a un Governo Istituzionale che evita l’aumento dell’IVA e che riporta l’Italia a giocare un ruolo in Europa”. Ma sono in molti, nel Pd-non-renziano, a vederla bene come ministro del possibile nuovo governo Dem-M5S.

Lo dice apertamente il deputato Pd Francesco Boccia in un’intervista a Repubblica: “se mai dovesse esserci un governo Pd-M5s Renzi dovrebbe impegnarsi direttamente con il coinvolgimento di personalità a lui vicine come Maria Elena Boschi”. E lo riporta anche La Stampa, che riferisce della proposta di uno dei big del partito al segretario Nicola Zingaretti: “Per sminare la trappola di Renzi un modo ci sarebbe, mettiamo la Boschi nel governo”. Si tratterebbe della stessa tattica usata a suo tempo dall’ex premier Paolo Gentiloni che – secondo La Stampa – potrebbe essere l’ipiratore della ‘mossa Meb’ anche in questa occasione.

La diretta interessata su Facebook si dichiara disponibile “al massimo” a votare la fiducia a un “Governo Istituzionale”. Ufficialmente se la prende con Matteo Salvini che la accusa di essere “una mummia che vuole tornare al Governo”. “Bacioni dal mio sarcofago”, ironizza la deputata.

Renzi, del resto, ha già chiarito la sua posizione nell’intervista rilasciata ieri a Il Giornale: i renziani faranno “ciò che serve al Paese. Voteremo la fiducia, non chiederemo neppure uno strapuntino per noi e faremo proposte concrete per mettere in sicurezza l’Italia. Poi faremo il punto alla Leopolda dal 18 ottobre”. 

 

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