Dal Sinodo la proposta di un "rito amazzonico" per la Chiesa

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Città del Vaticano, 18 ott. (askanews) - Il secondo gruppo di lavoro di lingua italiana al Sinodo in corso in Vaticano ha proposto "di intraprendere la via di un proprio Rito amazzonico che permetta di sviluppare sotto l'aspetto spirituale, teologico, liturgico e disciplinare la ricchezza singolare della Chiesa cattolica in Amazzonia".

"Nella Chiesa cattolica", si legge nella relazione finale del circolo minore il cui relatore è mons. Filippo Santoro, vescovo di Taranto a lungo missionario in America latina, e moderatore è il cardinale prefetto della congregazione per la Dottrina della fede Luis Ladaria, "esistono circa 23 Riti differenti, segno evidente di una tradizione che fin dai primi secoli ha cercato di inculturare i contenuti della fede e la loro celebrazione attraverso un linguaggio che fosse il più possibile coerente con il Mistero da esprimere. Tutte queste tradizioni hanno avuto origine in funzione della missione della Chiesa. L'Amazzonia con le sue differenti culture e tradizioni si è già aperta alla fede e sta vivendo un significativo processo teso a salvaguardare le espressioni di identità e appartenenza che le sono proprie. E' necessario che la Chiesa riconosca questo peculiare momento storico, e nella sua instancabile opera di evangelizzazione si adoperi perché il processo di inculturazione della fede si esprima con le forme più coerenti per essere anche celebrato e vissuto secondo i linguaggi propri delle popolazioni amazzoniche. Pertanto, si chiede che il Sinodo faccia propria l'istanza secondo la quale i popoli dell'Amazzonia possano intraprendere la nuova via di un proprio 'Rito Amazzonico' con cui esprimere il patrimonio liturgico, teologico, disciplinare e spirituale che le appartiene, con particolare riferimento a quanto la Lumen Gentium afferma per le Chiese Orientali. Questo arricchisce l'opera di evangelizzazione esprimendo la fede secondo le peculiarità di una propria cultura".