Dal Sinodo richiesta di ministeri per donne leader di comunità

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Città del Vaticano, 18 ott. (askanews) - Nove gruppi di lavoro su dodici in cui si è suddivisa l'assemblea del Sinodo sull'Amazzonia in corso in Vaticano (6-27 ottobre) si sono espressi a favore di nuovi ministeri per le donne. Diffuso il riconoscimento del leader di leader delle loro comunità.

Due gruppi, in particolare, hanno espressamente parlato di diaconato femminile, una prospettiva sinora esclusa da Santa Romana Chiesa. Il primo gruppo di lingua portoghese chiede che il Papa "ammetta per la regione amazzonica" il diaconato alle donne, mentre il secondo gruppo sempre di area brasiliana afferma che "dato che la presenza delle donne è decisiva nella vita e nella missione della Chiesa in Amazzonia e che il Concilio Vaticano II ha ripristinato il Diaconato permanente per gli uomini - perché è buono e utile per la Chiesa - crediamo che lo stesso argomento valga per la creazione del Diaconato per le donne nella chiesa dell'Amazzonia". Il quarto gruppo sempre portoghese rileva che "l'ascolto prima del Sinodo ha espresso il desiderio di conferire l'ordinazione ai viri probati, così come il ministero del diaconato per le donne. Questi due punti chiedere ulteriore maturazione e approfondimento".

Quanto ai gruppi di lingua spagnola, il quinto propone di "istituire un ministero ufficiale delle donne nella Chiesa, incoraggiando la partecipazione alla leadership ecclesiale che non richiede il sacramento dell'ordine; garantendo anche spazi sempre più ampi e rilevanti nell'area formativa: teologia, catechesi, liturgia e scuola di fede e politica, maggiore partecipazione alla formazione dei seminaristi. Riprendere la riflessione teologica sul diaconato delle donne nella prospettiva del Vaticano II. Ripensare la struttura ministeriale di tutta la Chiesa, grazie allo stile peculiare delle donne, di camminare con e per le persone. Valutare economicamente il lavoro ecclesiale delle donne, garantendo così i loro diritti e superando qualsiasi tipo di stereotipo". Il primo sottolinea che "è necessario che in una Chiesa sinodale le donne assumano responsabilità pastorali e di leadership e cis sia il riconoscimento delle donne nella Chiesa attraverso la ministerialità", ma propone poi un altro sinodo 'ad hoc' sulla questione. Il secondo circolo minore "incoraggia ulteriori studi" sulla possibilità del diaconato femminile "guardando più alle sue possibilità future che alla sua storia passata" e sottolinea che "molte funzioni di questo ministero sono svolte dalle donne in Amazzonia, essendo esse che sostengono la presenza permanente della Chiesa in molti luoghi e alimentano i processi di fede". Il terzo gruppo chiede "nuovi ministeri" per gli uomini e per le donne.

Il primo gruppo italiano, da parte sua, propone "che (a) si conferisca il ministero del lettorato e accolitato anche a donne, religiose o laiche, adeguatamente formate e preparate; (b) secondo il motu proprio di Papa Paulo VI Ministeria Quaedam, le Conferenze Episcopali dell'Amazzonia chiedano alla Santa Sede di creare un nuovo ministero istituito, di coordinatrici / coordinatori di comunità".