D'Alema per il ritorno del finanziamento alla politica e delle ideologie

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(Photo: Simona Granati - Corbis via Corbis via Getty Images)
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“Sarebbe utile al sistema democratico se in questa ricerca ci si orientasse verso una personalità femminile, in questo senso, non si può sottovalutare la ricchezza presente nella politica, nella cultura e nelle professioni”. Così, ad una domanda sulla corsa al Colle risponde, intervistato dal Corriere della sera, l’ex premier Massimo D’Alema. E quindi no a Draghi al Colle. “Il Paese ha bisogno che Draghi continui a governare. Dal Quirinale non si governa, si svolge un ruolo di garanzia. Stiamo attenti, già abbiamo inventato che i cittadini eleggevano il capo del governo. Non era vero. Non vorrei che ora inventassimo un semipresidenzialismo di fatto. Con la costituzione non si scherza, altrimenti si logora il sistema democratico”.

E stoppa qualsiasi velleità di Berlusconi al Quirinale:

“Berlusconi è un leader di parte. Quando nel 2006 si fece il mio nome, fu proprio lui a dirmi che non poteva votarmi, perché ero un avversario politico. Aveva ragione. Mi pare che, ormai, non ci pensi nemmeno lui”.

E D’Alema, poi, dice cose antiche, sulla sinistra e sui partiti. Parlando di legge elettorale sostiene di vedere bene quello alla tedesca e aggiunge:

“Adotterei il sistema tedesco: il proporzionale con sbarramento al 5%; la sfiducia costruttiva, che limita l’instabilità che il proporzionale può portare; il finanziamento della politica. Mi rendo conto di dire cose impopolari. Però, utili al Paese. In Germania si finanziano non i partiti, ma le loro fondazioni culturali, dove si forma la futura classe dirigente. Siamo in un dopoguerra; la ricostruzione passa anche attraverso i partiti. Se, invece, si pensa che il rapporto tra cittadini e istituzioni debba essere affidato a singole personalità, allora si abbia il coraggio di andare fino in fondo con il presidenzialismo; con tutti i controlli e i contrappesi necessari”.

Infine, chiosa:

“La sinistra deve tornare ad avere un messaggio ideale, anzi direi proprio ideologico: il riscatto sociale. L’eguaglianza. Un mito progressista, da contrapporre a quello regressivo della terra e del sangue. Guardi quant’è forte la destra in America…”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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