D'Alema: verità è che non ci sarà maggioranza, governo presidente

Red/Pol

Roma, 5 feb. (askanews) - Massimo D'Alema ribadisce che dopo le elezioni sarà necessario un governo del presidente. Intervistato a Tgcom24 ha spiegato: dopo il voto "noi di Leu ci regoleremo a partire dalle priorità che abbiamo indicato: a chiunque governi il paese chiederemo ciò che è stato al centro della nostra campagna elettorale, cioè le misure contro il lavoro precario, investimenti al sud, sostenere una buona occupazione. Ma io ho cercato di dire la verità ai cittadini, anche in una intervista al Corsera: la legge elettorale è pessima, avrete di fronte un lenzuolo di nomi più grandi e più piccoli, è un'offesa ai cittadini. È una legge in gran parte proporzionale che non consentirà a nessuno di avere la maggioranza per governare il paese tanto è vero che già si discute di altre proposte. Governo Lega-M5s, patto Fi-Pd, proposte non sottoposte al giudizio degli elettori".

"C'è un confronto politico sulla scena - ha osservato D'Alema - e poi qualcosa dietro le quinte su cui i cittadini non sono chiamati a giudicare. Non ci sarà una maggioranza e siccome sono contrario ai pasticci, agli intrighi che finirebbero per allontanare le persone definitivamente dalla politica, in questo scenario la Costituzione prevede che spetti al capo dello Stato indicare una personalità e chiedere a tutte le forze politiche un atto di responsabilità. Tanto è necessario fare una legge elettorale degna di questo nome. Poi tornare a votare in un tempo ragionevole ma il governo ha anche lo scopo di evitare la bancarotta, ha molti scopi".

"Il mandato di Gentiloni - ha concluso D'Alema - non è stato onorato nel modo migliore. La legge elettorale è un pasticcio, tutti fanno finta di non averla fatta, anche chi gli ha dato il nome".