D'Alessandro:"La burocrazia è l'ostacolo dei live, altro che Covid '

(Adnkronos) - Burocrazia, altro che Covid o mascherine. Questo mette in difficoltà l'industria dei live. Parola di Mimmo D'Alessandro, l'organizzatore di live che richiamano migliaia di fan, come quello di David Bowie o dei Rolling Stones.

"Le mascherine non hanno penalizzato il settore dei concerti. Noi partiamo il 4 giugno con Elton John a San Siro dopo due anni e mezzo e il pensiero della mascherina è l'ultimo davvero. Vogliamo solo partire. Quello che ci mette in difficoltà è l'inasprimento della burocrazia, altro che Covid o mascherine - dice all'Adnkronos D'Alessandro, a due settimane dalla fine del vincolo di obbligatorietà delle mascherine nelle strutture al chiuso di eventi musicali o sportivi così come di spettacoli teatrali - La burocrazia è sempre più pesante e insopportabile. Io s pendo l'80% del mio tempo dietro alla burocrazia. Nessuno snellisce niente, nessuno ti aiuta. E' sempre più aspro il cammino di un imprenditore. Fra un po' sarà un problema anche prendere un caffé al bar".

"Ormai quando squilla il telefono - racconta - io ho paura a rispondere e mi chiedo quale altro ostacolo ci possa essere. Quando si tratta di cose importanti ci si impegna al massimo ed è facile da capire, ma quando sono cose sciocche, sembra un dispetto fatto da gente che non rispetta chi lavora. L'altro giorno un giovane candidato sindaco ha dichiarato che è orribile che chi organizza eventi privati faccia tanti soldi. Ma cos'è questa demonizzazione?", si chiede indignato Mimmo D'Alessandro, uno fra gli organizzatori live di maggior successo.

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