Dall’orrore della guerra scappati non solo cani e gatti ma rettili e specie selvatiche di ogni tipo

Il nostro impagabile Andrea Cisternino con un cane salvato in Ucraina
Il nostro impagabile Andrea Cisternino con un cane salvato in Ucraina

L’azienda ferroviaria ucraina rivela quanti e quali animali sono stati salvati e spiega che dall’orrore della guerra portata da Mosca a Kiev sono scappati non solo cani e gatti ma rettili e specie selvatiche di ogni tipo. A spiegarlo è l’azienda ferroviaria Ukrzaliznytsia, che ha svelato l’universo parallelo ed egualmente terribile degli animali fatti salire sui treni del servizio di trasporto statale.

L’azienda ferroviaria ucraina e gli animali salvati

C’è una speranza infatti che fa il paio con le meravigliose iniziative sul posto come quelle del nostro Andrea Cisternino: fare in modo che quegli animali trovino rifugio e accoglienza lontano dalla guerra. Non ci sono solo le associazioni ed organizzazioni che si ingegnano nel trovare sistemi di evacuazione anche per gli animali, ma anche i proprietari. Come? Con trasportini d’eccezione e mille peripezie. Ma quanti animali sono riusciti a scappare dall’Ucraina martoriata dalla guerra sui treni?

Più di 100mila “pets” portati in salvo su rotaia

Secondo Ukrzaliznytsia sarebbero più di 102.500. Su Telegram l’azienda ha scritto: “Gli ucraini non lasciano coloro che amano”. E coloro che gli ucraini amano non si limitano ad abbiariare, miagolare o al più cinguettare: con loro ci sono volpi, iguane, boa, procioni, maiali domestici, donnole, furetti, visoni, anatroccoli, lumache, tartarughe e pesci d’acquario. Lo conferma La Zampa, che ricorda come “il trasporto degli animali con i treni di evacuazione è gratuito. Per i voli di linea, bisogna lasciare alla biglietteria la ricevuta del bagaglio e portare i documenti dell’animale domestico”.

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