Dalla A... alla Promozione: la romantica sfida di Borja Valero

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Aveva annunciato il ritiro dal calcio giocato lo scorso 30 giugno, dopo la fine del contratto con la Fiorentina. Poche settimane fa era nata la suggestione, ora diventata realtà: Borja Valero, 36 anni, ex tra le altre di Real Madrid, Villarreal e Inter, è un nuovo giocatore del Centro Storico Lebowski, società cooperativa sportiva dilettantistica fiorentina che, come spiegato sulla pagina Facebook del club, "nasce come emanazione della propria tifoseria".

Il Centro Storico Lebowski, che milita nel campionato di Promozione in Toscana, è gestito esclusivamente dai propri tifosi, che durante la settimana si occupano di ogni questione legata alla vita della squadra e la domenica riempiono gli spalti dello stadio. C'è anche la squadra femminile e una scuola calcio gratuita. E poi sagre, con socie e giocatori impegnati in cucina e a servire ai tavoli.

"Ho accettato questa sfida perché mi riconosco nei valori portati avanti da questi ragazzi", spiega Borja Valero in un'intervista pubblicata dal quotidiano La Nazione.

"Ero convinto di giocare un'altra stagione nella Fiorentina, non certo per soldi o per chissà cosa. Avrei potuto dare una mano. Ma soprattutto il mio obiettivo era salutare i tifosi dal campo e dirgli grazie - aggiunge il 36enne giocatore spagnolo - Purtroppo non è andata così, quindi avevo deciso di smettere e voglio ringraziare anche la Settignanese per avermi cercato. Poi questa possibilità. Ho visto entusiasmo, organizzazione e soprattutto mi sono riconosciuto nei valori del Lebowski, a partire da quello che hanno fatto in San Frediano per ridare vita al giardino dei Nidiaci e per dare la possibilità a tutti i bambini e alle bambine del quartiere di giocare, divertirsi e imparare a vivere senza ansie uno sport bellissimo che però sta perdendo la sua umanità".

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La scelta di Borja Valero è un modo per rinsaldare ancor di più il legame con il capoluogo toscano. "Ho dato la mia disponibilità a giocare. Quando faccio qualcosa voglio farla bene e seriamente - assicura -. Unica condizione: avranno la priorità i miei impegni con Dazn, quando dovrò commentare le partite. Per il resto mi metterò a disposizione del tecnico e magari, se capita, darò qualche consiglio. Ma non è per giocare che ho fatto questa scelta. E' per dare una mano e visibilità al lavoro di ragazzi che ci mettono il cuore, e anche, a modo loro, un pizzico di follia".

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