Dalla Chiesa, Fico: capì necessità di colpire interessi economici

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Roma, 3 set. (askanews) - "Nella battaglia contro la mafia, in particolare, Dalla Chiesa aveva capito, prima e meglio di altri, la necessità di colpire la criminalità organizzata nel cuore delle sue ampie attività economiche finanziarie e in tutte quelle zone grigie di complicità e corruzione nelle quali con maggiore successo essa esercitava la sua capacità di infiltrazione e di condizionamento criminale". E' quanto ha affermato il presidente della Camera, Roberto Fico, in un messaggio inviato in occasione dell'anniversario dell'agguato mafioso che il 3 settembre del 1982 costò la vita al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, alla moglie Emanuela Setti Carraro e all'agente di scorta Domenico Russo.

"Quella battaglia - ha proseguito Fico - va portata tuttora avanti con determinazione. L'economia illegale, generata dalle mafie, continua a rappresentare una onerosa e inaccettabile zavorra per il Paese, in particolare per il Mezzogiorno; come anche il fenomeno del racket praticato con una pericolosa pervasività all'interno del sistema economico-sociale, sia a livello locale che nazionale".(Segue)