Dalla commissione ok al Rosatellum bis: martedì l'approdo in aula alla Camera

Dalla commissione ok al Rosatellum bis: martedì l'approdo in aula alla Camera

La commissione Affari Costituzionali della Camera ha dato mandato al relatore Emanuele Fiano sulla legge elettorale Rosatellum bis. Martedì alle 15 il testo approderà in Aula. Voto favorevole da Pd, Ap, FI, Ala, Lega, Civici ed Innovatori e fittiani. Contrari Mdp, Movimento 5 Stelle, Si e Fdi.

Bocciati due emendamenti di Mdp (1.46 e 1.47) che modificavano la figura del capo della forza politica che concorre alle elezioni. L'emendamento 1.46 (prima firma D'Attorre) chiedeva che si indicasse non il 'capo politico della forza politica', ma piuttosto 'il programma elettorale comune della coalizione'. Quello 1.47 (prima firma Quaranta) prevedeva che "i partiti, o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare, dichiarano che il capo della coalizione è quello della forza politica che ottiene il maggior numero di voti".

Respinto anche l'emendamento M5S, già etichettato 'anti-Cav', il quale prevedeva che non possa essere capo della forza politica chi è ineleggibile (come appunto Silvio Berlusconi). 

SCHEDA Cosa prevede il Rosatellum bis

"Noi abbiamo fatto come richiesto una legge che spinge alle coalizioni e che punta all'aggregazione nel nostro Paese per permettere un governo che abbia una stabilità. Chi oggi si scopre anti coalizioni deve spiegarlo lui agli elettori di centrosinistra", spiega Fiano, secondo il quale il Rosatellum bis "armonizza i due sistemi" per l'elezione di Camera e Senato ed è una legge "rispettosa del dettato costituzionale".

Secondo Fiano, la legge permette di "restituire ai cittadini il potere di scelta e uno stretto rapporto con gli eletti attraverso i collegi uninominali e le liste molto piccole di quelli plurinominali. Come relatore esprimo la mia soddisfazione su questo risultato, fiducioso che i prossimi passaggi ci consegneranno finalmente la nuova legge".

Critico il deputato del M5S Danilo Toninelli. "E' un inciucio totale contro di noi, una legge senza preferenze, con le ammucchiate, le liste finte". E' una legge elettorale che "tiene dentro anche la Lega, che garantirà un governo di inciucio tra Renzi e Berlusconi, solo per ottenere qualche voto in più".

"Noi andremo in aula per combattere con tutte le nostre forze, ma non per difendere noi e le nostre poltrone - aggiunge Toninelli -, ma per difendere gli italiani dall'ennesima legge elettorale 'porcheria', che verrà ancora una volta dichiarata incostituzionale dalla Corte" che vigilia sulla Carta.

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