Dalla Guerra Fredda ai talenti globali, Positano premia ... -2-

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Positano (Salerno), 6 set. (askanews) - Positano richiama da sempre i più grandi artisti della danza sin dagli anni '20 del secolo scorso, quando vi si stabilì un collaboratore di Diagilev, seguito da Lifar, Bakst, Nijinsky, Stravinsky (oltre a personaggi del mondo artistico come Picasso e Cocteau). Léonide Massine, il ballerino/coreografo dei Ballets Russes, s'innamorò del luogo e Diagilev gli donò le antistanti isole dette Li Galli.

Per le sue stradine, incuneate tra le case disposte ad anfiteatro e di notte illuminate come un presepe, hanno passeggiato personaggi del calibro di Sergei Diagilev, Vaslav Nizhinskij e Rudolf Nureyev, il cui nome non è semplicemente legato al mondo della cultura, ma anche a un momento storico particolare per il nostro Continente, la Guerra Fredda. Nureyev fece di Li Galli l'amata residenza. E comunque tutti nomi già parte della storia non solo del balletto classico, ma dello spettacolo, delle arti performative e più in generale dell'arte.

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