Dalla manovra da 32 miliardi salta l'idea di togliere l'Iva da pane e latte

Agf

AGI - "Ci sarà un aumento delle pensioni minime", ha sottolineato il vicepremier Antonio Tajani, lasciando il vertice di governo sulla legge di bilancio che ammonterà a circa 32 miliardi. Si ragiona su un aumento a 600 euro e della rivalutazione delle pensioni alte. Nella manovra potrebbe entrare anche una misura di decontribuzione per i giovani assunti fino a 35 anni.

Nella manovra, invece, non dovrebbe entrare, secondo quanto si apprende, l'ipotesi che era stata ventilata venerdì scorso di eliminare l'Iva su beni di prima necessità come il pane e il latte ma - apprende l'AGI da fonti parlamentari di maggioranza - verrebbe introdotta come alternativa una sorta di 'carta risparmio' che verrebbe erogata dai comuni alle famiglie in difficoltà.  Ci sarebbe un fondo ad hoc di circa 500 milioni.

Sarà poi ridotta al 5% l'Iva sui prodotti per l'infanzia e per gli assorbenti.

Una delle ipotesi sul tavolo, inoltre, sarebbe quella di prevedere un aumento limitato sulle imposte sul tabacco tradizionale. 

Che fine fa il reddito di cittadinanza

Uno degli argomenti discussi nel vertice di governo è stato il reddito di cittadinanza. Per gli 'occupabili' nel 2023 ci sarà una riduzione del sussidio a otto mesi, riferisce chi ha partecipato all'incontro.