Dalla Sicilia il leader di Italia Viva censura il paradosso editoriale sulla “solidarietà ai mafiosi”

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Matteo Renzi
Matteo Renzi

Processo per la “Trattativa” ed assoluzione per i vertici istituzionali coinvolti, Matteo Renzi non ci sta e interviene contro Marco Travaglio, autore del paradosso della “solidarietà ai mafiosi” con un commento sulla recente sentenza di Appello: “Le sue sono parole gravissime”.

Processo d’Appello per la Trattativa: Renzi contro il paradosso di Marco Travaglio

Renzi lo ha spiegato presentando il suo libro, “Controcorrente”, in quel di Catania, in terra siciliana: “La sentenza riguarda tre servitori dello Stato che sono stati accusati del peggiore dei crimini. È una cosa enorme quella che è accaduta. Leggete il Fatto Quotidiano di oggi, il direttore Travaglio scrive che dà la solidarietà a Bagarella, ai mafiosi condannati”.

Trattativa, dopo il processo Renzi bacchetta Travaglio dalla Sicilia

Incalza Renzi: “Lo dico qui in una terra profondamente ferita dalla mafia: pensa di essere ironico, ma come si fa?”. E ancora: “Abbiamo ricordato qualche giorno fa la memoria del giudice Livatino. La sua vita personale è un esempio come quelle di Falcone e Borsellino. Poi è arrivato Ingroia che pensava di essere Falcone. In questo contesto si è affrancata la narrazione di Travaglio ‘È Stato la mafia’, liberando così la mafia dalle sue evidenti colpe”.

Travaglio fa arrabbiare Renzi sul processo Trattativa: “Basta usare la giustizia come arma”

Poi la chiosa: “Io credo nella giustizia che non la fa Travaglio con un editoriale, dobbiamo uscire dal populismo giudiziario scritto sui giornali e sui tweet: si aspettano le sentenze. Basta usare la giustizia come arma per distruggere un avversario politico così come ha fatto il Pd con Berlusconi. È una barbarie la giustizia via social”.

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