Dalla talpa a Lutsenko: chi sono le pedine dell'Ucraina-gate

Ministri, "talpe", avvocati, comici, ex viceammiragli. Da Zelensky a Giuliani, da Maguire a Lutsenko, ecco i personaggi più importanti legati al caso Ucraina per il quale la Speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha avviato la procedura per l'impeachment del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Alcuni di loro verranno convocati a testimoniare davanti alle commissioni del Congresso, tutti diventeranno volti noti (quelli che non lo sono già) nei prossimi mesi.

LA "TALPA": è l'anonimo agente della Cia, con accesso ai funzionari della Casa Bianca, che il 12 agosto redasse il rapporto che ha svelato la telefonata del 25 luglio tra il presidente Trump, e l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, in cui il capo della Casa Bianca chiese di avviare indagini su Joe Biden e il figlio, Hunter, ex membro di un'azienda ucraina finita in un'inchiesta per corruzione. Attraverso il suo legale, l'informatore ha dato piena disponibilità a testimoniare davanti alle commissioni, a porte chiuse.

DONALD TRUMP: uscito indenne dalle accuse di aver complottato con la Russia per danneggiare la sua avversaria politica nel 2016, Hillary Clinton, il presidente degli Stati Uniti è di nuovo accusato di essersi rivolto a un Paese straniero per vincere le presidenziali, stavolta del 2020. I democratici lo accusano di aver usato la minaccia di congelare i quasi 400 milioni di dollari di aiuti militari destinati all'Ucraina, se il presidente Zelensky non avesse garantito un'indagine sul suo potenziale avversario, il democratico Joe Biden, e suo figlio.

VOLODYMYR ZELENSKY: il presidente dell'Ucraina è un attore comico che si è dato alla politica. Prima di essere eletto a guida del Paese, Zelensky è stato protagonista di una serie in cui interpretava un cittadino comune che diventava presidente dell'Ucraina. Il Paese è alle prese con uno scontro con la Russia sulla Crimea, invasa e annessa da Mosca nel 2014, e deve affrontare la guerra interna con i separatisti pro-russi. Gli aiuti militari, promessi dagli americani e congelati pochi giorni prima della telefonata del 25 luglio, erano considerati indispensabili. Zelensky pensava che nella trascrizione rilasciata sarebbero state oscurate le sue dichiarazioni.

RUDY GIULIANI: ex sindaco di New York, è il legale personale di Trump. è al centro dello scandalo Ucraina. Nella telefonata Trump chiese a Zelensky di incontrare Giuliani per portare avanti l'indagine sui Biden. Una settimana dopo, il legale del presidente incontro' a Madrid un collaboratore di Zelensky. WILLIAM BARR: ministro della Giustizia dal febbraio 2019, viene citato nella telefonata, come per Giuliani, in vista di un incontro con Zelensky per collaborare alle indagini sui Biden.

MIKE POMPEO: segretario di Stato Usa e più stretto consigliere di Trump. Non è citato nè nella telefonata nè nell'informativa della "talpa", ma Giuliani ha coinvolto il suo dipartimento, dicendo che aveva ricevuto da li' l'autorizzazione a incontrare il collaboratore di Zelensky. Joseph Maguire: vice ammiraglio in pensione, a agosto è subentrato a Dan Coats nel ruolo di direttore ad interim dell'Intelligence. Maguire è il funzionario che ritenne non ci fossero le condizioni per consegnare al Congresso l'informativa dell'agente Cia perchè Trump non era considerato un membro dell'Intelligence.

MICHAEL ATKINSON: è l'ispettore generale dell'Intelligence. Ricevette per primo il rapporto dell'informatore e ne discusse il destino con Maguire, che nego' l'autorizzazione a consegnare il documento al Congresso.

YURIY LUTSENKO: ex procuratore generale ucraino dal 2016 a maggio di quest'anno. Fu la prima persona, la scorsa primavera, a cui Giuliani chiese di riaprire le indagini sui Biden. Lutsenko rispose che non erano emerse responsabilità su un'inchiesta che riguardava un caso di corruzione avvenuto tra il 2010 e il 2012 e legato al fondatore della compagnia, Burisma Holdings, Mykola Zlochevsky. Il figlio di Biden, Hunter, era entrato nel consiglio d'amministrazione della società nel 2014.

VIKTOR SHOKIN: procuratore generale ucraino nel 2015, è il magistrato che indago' sul caso di corruzione della Burisma Holdings, fino a quando non venne licenziato, a marzo 2016, su pressione di molti Paesi, tra cui Stati Uniti e Unione Europea. Shokin venne considerato troppo morbido nel contrastare la corruzione che aveva travolto il Paese. Nel 2018, durante un incontro pubblico, Biden si era vantato di aver ottenuto il suo licenziamento minacciando il blocco di aiuti per oltre un miliardo di dollari.

ANDRIY YERMAK: è il consigliere più importante del presidente ucraino Zelensky. Lui ha incontrato Giuliani a Madrid una settimana dopo la telefonata Trump e Zelensky.

KURT VOLKER: ex inviato speciale Usa in Ucraina. è una figura chiave della storia. Secondo l'informativa avrebbe spiegato ai funzionari ucraini come comportarsi con Trump e Giuliani. Sarebbe stato lui a organizzare l'incontro di Madrid tra il legale del presidente e il consigliere di Zelensky. In seguito alla pubblicazione dell'informativa, Volker si è dimesso dall'incarico.