Dall'adesione alla Brexit, Londra e l'Ue in 15 date

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AGI - Dagli albori dell'integrazione alla Brexit, le relazioni tra Regno Unito e Comunità/Unione europea in 15 date:

- 9 AGOSTO 1961: prima candidatura della Gran Bretagna per l'adesione alla Comunità Economica Europea (Cee), antenata dell'Unione Europea.

- 14 GENNAIO 1963: primo veto del presidente francese Charles de Gaulle all'ingresso del Regno Unito nella Cee. Ne seguirà un secondo il 27 novembre 1967.

L'ingresso nella Cee

- 1 GENNAIO 1973: la Gran Bretagna entra nella Cee, nella stessa data di Irlanda e Danimarca.

- 5 GIUGNO 1975: in un referendum sull'adesione del Regno Unito alla Cee, oltre il 67% degli elettori si esprime a favore.

- 30 NOVEMBRE 1979: con la celebre espressione "I want my money back", la premier conservatrice Margaret Thatcher chiede una riduzione del contributo di Londra al bilancio europeo. La otterrà nel 1984.

- 7 FEBBRAIO 1992: firma del Trattato di Maastricht, secondo atto fondante della comunità europea dopo i Trattati di Roma del 1957. Londra ottiene una clausola che la esenta dall'adesione alla moneta unica. 

- 23 LUGLIO 1993: il primo ministro conservatore John Major ottiene la ratifica parlamentare del Trattato di Maastricht. 

Il referendum e le ricadute

- 23 LUGLIO 2016: in un referendum consultivo convocato dal premier conservatore David Cameron, il 51,9% degli elettori si esprime a favore dell'uscita dall'Unione Europea. Cameron, favorevole alla permanenza nella Ue, si dimette.

- 29 MARZO 2017: il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, riceve la lettera della premier britannica, la conservatrice Theresa May, che attiva l'articolo 50 del Trattato di Lisbona. E' l'inizio ufficiale della Brexit, che dovrà essere consumata entro il 29 marzo 2019.

- 22 NOVEMBRE 2018: l'Unione Europea e la Gran Bretagna siglano un accordo provvisorio sul regime delle reciproche relazioni dopo il divorzio. L'intesa viene approvata il 25 novembre durante un Consiglio Europeo straordinario. 

- 15 GENNAIO 2019: il Parlamento britannico respinge l'accordo sulla Brexit. Non sarà l'ultima volta. La bocciatura porta alle dimissioni May, che aveva promesso di lasciare se l'intesa non fosse stata approvata. Dopo numerosi rinvii, il termine per chiudere la trattativa viene prorogato al 31 gennaio 2020.

- 12 DICEMBRE 2019: Boris Johnson sostituisce May a Downing Street e, grazie all'ampia maggioranza parlamentare, riesce a far passare il 9 gennaio l'accordo sulla Brexit.

- 31 GENNAIO 2020: la Brexit entra in vigore. Inizia il periodo di transizione, che si concluderà il 31 dicembre.

- 2 MARZO 2020: inizia la seconda, e più complessa, fase dei negoziati. L'obiettivo è raggiungere un accordo di libero scambio che eviti il ritorno di dazi e controlli doganali. Londra chiarisce che "non discuterà nessun accordo che non consenta al Regno Unito di avere il controllo sulle sue leggi".