Dall'Amazzonia in fiamme ai Fridays for Future, il Bilancio 2019 del Wwf

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"Il 2019 verrà ricordato come l’anno degli incendi devastanti in Amazzonia, della grande mobilitazione della società civile contro il cambiamento climatico, e per una ragazzina svedese di 16 anni che l’ha innescata: Greta Thunberg. Per la prima volta gli allarmi degli scienziati sono stati accompagnati da una imponente mobilitazione civile, trainata dai giovani, in tutto il mondo". Sono queste le prime considerazioni del Bilancio Ambientale 2019 del Wwf Italia che osserva come "le resistenze istituzionali siano ancora forti, come dimostra l’esito deludente della Cop25 sui cambiamenti climatici da poco conclusa a Madrid".  

"Quantomeno, però, nell’agenda internazionale, europea e nazionale si è cominciato a mettere al centro dell’agenda politica la necessità del Green Deal, come nuovo patto sociale per le scelte economiche del futuro", sottolinea l'associazione.  

"Oggi più che mai, abbiamo capito l’urgenza di azioni incisive in materia climatico-energetica, per la tutela della biodiversità, la manutenzione del territorio, lo sviluppo sostenibile, l’economia circolare - afferma Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia - Abbiamo capito quanto clima e biodiversità siano cruciali per la nostra sopravvivenza. Le mobilitazioni dei giovani del movimento Fridays for Future e le parole di Greta Thunberg sono state nel 2019 un chiaro segnale di cambiamento che dalle piccole comunità locali ha assunto una dimensione globale. Ora serve un accordo globale tra Stati: 'A new Deal for Nature and People' può aiutarci a definire un nuovo patto con il pianeta e con il nostro futuro".  

INCENDI - A partire da giugno 2019, con un’impennata nel mese di agosto, gli incendi hanno devastato 12 milioni di ettari in tutta l’Amazzonia - ricorda il Wwf - L’aumento delle temperature globali, il degrado degli ecosistemi forestali causati dall’intervento umano diretto e indiretto, la deforestazione generata da una costante crescita dei consumi umani (soia, carne, legno, pelli, metalli, ecc...) hanno portato nel tempo alla distruzione di quasi un quinto di questo grande bioma da cui dipendono gli equilibri climatici ed ecologici del Pianeta.  

CLIMA - Il 2019 è stato un altro anno di continui e intensi eventi meteorologici estremi nel mondo e in Italia, culminati nel nostro Paese con i danni ingenti che in autunno hanno attraversato la Penisola. Il governo M5S-Lega ha presentato la prima bozza del Piano Nazionale Energia Clima (Pniec), come richiesto dalla Ue. "Il Piano, pur confermando l’uscita dal carbone entro il 2025, prevede un più largo uso del gas e una quota ancora insufficiente di rinnovabili, non fornendo peraltro adeguati strumenti per conseguirla", avverte l'associazione.  

Tra le notizie positive - osserva l'associazione - la mobilitazione dei giovani, i Fridays For Future, e la possibilità per il nostro Paese di assumere un ruolo propulsivo nel contesto internazionale con la Cop dei giovani e la pre-Cop26 del 2020.  

PLASTICA - Otto milioni di tonnellate di plastica si riversano ogni anno negli oceani, ben 570mila nel Mediterraneo, come rileva l'ultimo report Wwf. "L’Europa sta facendo la sua parte grazie all’approvazione il 21 maggio scorso dell’attesa Direttiva che vieta il consumo della plastica monouso (piatti, posate, cannucce, aste per palloncini), ma ora si tratta di recepire la Direttiva europea. Tema questo particolarmente delicato dopo il passo falso fatto nella Legge di Bilancio 2020 con la Plastic Tax, provvedimento necessario ma che - segnala il Wwf - non stimola un reale cambiamento nell’economia delle materie prime riciclate".  

"Bene il Decreto 'Salvamare', ma occorre facilitare il conferimento, da parte dei pescatori, della plastica raccolta in mare una volta in porto", aggiunge il Wwf.  

AGRICOLTURA, PESTICIDI. Il Wwf ha criticato il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci, per "l’assenza di chiari obiettivi di riduzione dell’uso dei pesticidi e norme di sicurezza legate alla distanza dalle abitazioni e per la salvaguardia delle categorie più deboli, come i bambini".